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Scritto Venerdì 31 maggio 2019 alle 18:42

Merate: Panzeri il rivoluzionario temerario scambia i ruoli come nel gioco delle tre carte

Massimo Decimo Meridio


Massimo Panzeri si è mosso come un rivoluzionario. E, perché no, anche come un temerario. Rivoluzionario perché ha assegnato le deleghe prescindendo dalle competenze personali: l'avvocato Procopio all'Urbanistica, l'avvocato Casaletto al bilancio e sport, la signorina Albani alla Cultura. Nessuno dei tre, come appare evidente, ci azzecca con la delega ottenuta dal Sindaco. Ma magari questo è un bene. Avulsi dal contesto tecnico possono sviluppare un percorso politico di indirizzo e controllo dell'attività dei capisettore. Applicando la Bassanini anche nelle sue sfumature sottese. La coralità decisionale, poi farà il resto. In astratto neppure Robbiani all'ambiente e l'avvocato Maggioni ai servizi sociali ci azzeccano. Ma il primo sembra avere idee già molto chiare sui rapporti con i parchi del Curone e Adda Nord e soprattutto sulla realizzazione (fosse la volta buona) del parco urbano nord, mettendo mano come si deve al sito di interesse comunitario di Sartirana con annesso imprescindibile lo stagno di San Rocco e la ripulitura di rogge e torrenti a partire dalla Roggia Annoni oggi soffocata sotto la vegetazione. L'avvocato Franca Maggioni sembra invece abbia dimestichezza con casi particolari che provengono proprio dalla struttura di assistenza alla persona. Una buona premessa che fa ben sperare.  

Va anche detto che il neo Sindaco non poteva agire diversamente perché i vincitori nella gara delle preferenze e i negoziatori tra Lega e Forza Italia, avevano già posto condizioni precise. Di fatto la Giunta è composta da quattro quinti di volti stranoti che al netto della Albani ma al lordo di Panzeri si avviano verso i 15 anni continuati nell'Amministrazione cittadina. Scambiandosi solo i ruoli. Come nel gioco delle tre carte. Però così ha deciso l'elettorato. E così sta bene! Ma oltre che rivoluzionario, dicevamo Panzeri è apparso anche temerario. E qui si deve parlare proprio di temerarietà. Non per aver avocato a sé i lavori pubblici, ovviamente. Anzi chi meglio di lui a coordinare il settore.... ma per aver voluto prendersi in carico la questione ospedale con particolare riguardo ai rapporti con i vertici dell'Azienda Socio Sanitaria Territoriale e dell'Agenzia di Tutela della Salute. Panzeri qui ha deciso di giocarsi la faccia e la carriera. Se l'ospedale sarà valorizzato avrà vinto; se sarà depauperato avrà perso. Ma c'è un problema. Il Sindaco annuncia che tirerà la riga al termine del mandato, cioè tra cinque anni. Se l'ospedale sarà valorizzato avrà vinto la scommessa e potrà puntare ancora più in alto, se risulterà ridimensionato l'avrà persa e uscirà di scena. Ma, senza offesa per il prode leghista, questo sarebbe il male minore. Perché a pagare pegno saranno tutti i cittadini. E questo sì che è un grosso guaio che va un po' oltre la sua sia pure importante carriera politica. Sindaco cosa ne dice se ogni tre mesi si fa un punto della situazione, analizzando reparto per reparto la dotazione di personale, l'ammodernamento tecnologico di macchinari e impianti, lo sviluppo di nuove prestazioni, la riduzione delle code, il potenziamento degli ambulatori che come sono organizzati oggi inducono a rivolgersi a strutture private perché troppo spesso nel pubblico la data della visita specialistica è  fissata post mortem? E ancora, per verificare l'avvio del Presst anche per i prelievi altrimenti sono sempre i laboratori privati a presidiare i territori nonché l'effettiva attuazione della riforma regionale per i cronici con i Pai, cioè i Piani di assistenza Individualizzati che debbono programmare le visite, non solo le prime, ma anche quelle successive con i necessari richiami? Forse più che avocare a sé questa competenza che sa tanto di sfida personale sarebbe stato opportuno costituire una commissione di esperti in grado di dialogare alla pari con il dottor Paolo Favini, il dottor Vito Corrao e il dottor Silvano Casazza. Commissione, beninteso, coordinata da Lei signor Sindaco, e restando nell'ambito della semplice "osservazione" non avendo il Comune alcun ruolo nella sanità. Naturalmente il nostro è un semplice suggerimento. Ci prendiamo però noi un impegno con i lettori: monitorare la situazione e pubblicare un report a cadenza trimestrale. Fa parte dei doveri di un giornale indipendente e poi, magari, chissà, il lavoro tornerà utile anche il nostro Sindaco. Il quale, così su due piedi, non sembra essere circondato da giganti in materia sanitaria.
Claudio Brambilla
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