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Scritto Lunedì 15 aprile 2019 alle 21:39

Parco: via all’operazione cambio governance. Brambilla e Zardoni i candidati al vertice

Pino Brambilla e Giovanni Zardoni
È passata una settimana dall'ultima Comunità del Parco del Curone, assemblea in cui il sindaco di Montevecchia Franco Carminati aveva fatto leva senza mezzi termini sulla necessità di un rinnovo del quadro dirigenziale [clicca QUI]. I partecipanti all'assise non hanno sostenuto Carminati, lasciato solo nell'esprimere una certa insoddisfazione con toni che hanno stupito tutti i presenti. Un malcontento che in parte può trovare una spiegazione nei rapporti tra il singolo Comune di Montevecchia e il Parco su alcune questioni specifiche di carattere amministrativo (le principali sono la gestione dell'afflusso turistico sul colle e la riqualificazione di via Valfredda). Ma le esternazioni pubbliche davanti agli amministratori locali non possono che essere lette in ottica sovracomunale. E in effetti qualcosa negli ultimi giorni si è mosso, con un'evidente accelerata tra i sindaci nella discussione sul da farsi. Anche perché a questo punto è lecito pensare che il Consiglio di Gestione del Parco - presidente in primis - si attenda una risposta ufficiale dai Comuni che fanno parte dell'Ente, dopo le accuse di intorpidimento che gli sono state mosse. Venerdì scorso si è svolta una seduta straordinaria piuttosto tesa del Consiglio di Gestione del Parco per mettere al corrente i consiglieri di quanto accaduto lunedì sera. Da indiscrezioni pare fosse presente anche il primo cittadino di Cernusco Lombardone Giovanna De Capitani, che si sarebbe fatta carico di riunire i sindaci per formulare una posizione ufficiale nella direzione di una piena fiducia all'operato del Parco.

Non è da questi ultimi giorni che i sindaci hanno iniziato a discutere del rinnovo della carica del presidente. Uno dei primi nomi che a livello informale circolava era quello dell'ex sindaco di Osnago Marco Molgora, ma il diretto interessato aveva fin da subito declinato l'offerta. Poi nelle ultime settimane è emersa la possibilità di un candidato vero e proprio. Si tratta del capogruppo di minoranza di Olgiate Molgora Pino Brambilla, precedentemente consigliere in maggioranza con delega all'Ambiente e ai Parchi. In questa veste ha quindi partecipato alle riunioni della Comunità del Parco ed è stato tra i fautori della nascita del PLIS. Per vent'anni - dal 1987 al 2007 - è stato presidente della sezione di Calco del CAI. È stato anche membro del Direttivo della Commissione cinematografica del CAI nazionale. Proprio per stasera sarebbe previsto un incontro nel quale Brambilla si presenterebbe ai sindaci, in via ovviamente del tutto informale, per capire se ci sono dei punti convergenti nella programmazione della gestione del Parco. E già i sindaci dovrebbero iniziare a esprimersi sulle tempistiche per attuare il rinnovo sia sui tempi (prima delle elezioni amministrative o entro l'ultima proroga della Regione al 31 ottobre) sia sul nome. Da parte di tutti i Comuni c'è l'intenzione di arrivare a una scelta condivisa unanimemente. Ad oggi il nome di Brambilla sarebbe visto positivamente da Sirtori, La Valletta e Missaglia. Ma non ci sarebbe l'accordo di tutti per la carica amministrativa che riveste. Non per una questione tecnica di incompatibilità - che non si pone - ma perché rappresenterebbe un'area politica di parte, pur non essendo mai stato iscritto a nessun partito. Dopo una gestione super partes di Mascheroni non si vorrebbe cadere nel rischio di una cannibalizzazione del Parco da parte della politica. I fatti di lunedì scorso hanno messo in moto anche un'altra figura molto nota al Parco, il responsabile delle GEV Giovanni Zardoni, che pare abbia contattato buona parte dei sindaci interessati nelle vicende del Parco per tastare il terreno e ponendosi come una figura orizzontale.
Marco Pessina
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