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Scritto Domenica 24 febbraio 2019 alle 10:49

Verderio: una nuova lista prende forma ma 'Siamo' viene sempre più messa all'angolo. Intanto volti della 'vecchia' politica locale...

Paolo Bellotto e Paola Gardonio
Emergono nuove prove di una crepa che sembra molto profonda all’interno del centrosinistra verderese che si approssima alle elezioni amministrative di maggio. Giovedì sera, 21 gennaio, il centro polifunzionale ''Al Platano'' ha ospitato una nuova riunione convocata da chi ha deciso di dissociarsi dall’attuale gruppo di maggioranza, ''Siamo  Verderio'', per fondare una lista tutta nuova nonostante avesse fatto parte del progetto che aveva vinto le elezioni nell’ultima tornata elettorale del 2014. Tra i ''separatisti'' rimangono ancora saldamente al comando l’ex sindaco Paolo Bellotto e l’ex consigliere di minoranza Alfredo Sacilotto, dai quali per ora è stato possibile capire che hanno ricevuto l’appoggio del consigliere comunale Ezio Colnaghi (il quale ha confermato di aver aderito all’iniziativa di una nuova lista) e, un po’ a sorpresa, anche dell’ex assessore all’istruzione Paola Gardonio, che tornerebbe in campo dopo essere stata nell’ultima legislatura ''ai box''.
E’ ancora presto per dirlo ma non si esclude che il candidato sindaco individuato dai ''senatori'' Bellotto e Sacilotto potrebbe essere anche lei. Al riguardo nessuno ancora si è tuttavia sbilanciato. Tornando a giovedì sera, a suscitare scalpore è stato il fatto che il sindaco Alessandro Origo non sia stato invitato, il quale tra l'altro sarebbe piuttosto contrario all’iniziativa promossa da chi vorrebbe archiviare il progetto di ''Siamo'' e, sembrerebbe, anche abbastanza seccato dal modo in cui il suo operato era stato screditato nel precedente incontro, al quale aveva invece partecipato. Una delegazione della maggioranza si è comunque presentata alla riunione svoltasi nel ristorante del centro polifunzionale e, da quanto è stato possibile apprendere, avrebbe difeso le scelte dell’Amministrazione degli ultimi cinque anni, ribadendo che l’ampliamento del centro sportivo di via Caduti della Libertà (punto cruciale delle accuse mosse da Sacilotto-Bellotto) non è ancora stato realizzato per una serie di vicissitudini con la società privata interessata all'ampliamento, che ora pare si sia un po' defilata visti i tempi di crisi, ma che si tratta dell’unico progetto previsto nel programma elettorale del 2014 che non è stato  portato a termine. Su questo punto, come si ricorderà,  in passato, anche nella popolazione erano state espresse critiche all'ex sindaco Bellotto perché durante il suo mandato l'ampliamento del Centro sportivo era rimasto al palo.
Nando Bosisio e Beniamino Colnaghi
Presenti all'incontro il presidente del consiglio Robertino Manega, il capogruppo Giuseppe Dozio e il vicesindaco Adelio Sala dai quali sembra verranno fatti ancora dei tentativi per ricompattare il fronte. Se così non dovesse essere, tuttavia, è difficile immaginare che i vari Origo, Sala, Dozio e Manega (senza contare gli assessori esterni Flavia Fiandaca e Letizia Boz che pare abbiano detto di no a prescindere all’iniziativa separatista, insieme all’assessore Giovanna Villa), accettino di non presentare la propria lista. E, a quel punto, il rischio di fare un assist al centro destra diventa sempre più concreto. Di paura, tuttavia, ha detto di non averne Paolo Bellotto, intervenuto a posteriori dell’incontro di giovedì sera per raccontare che cosa si è detto. ''Non sono d’accordo con chi sostiene che due liste potrebbero avvantaggiare il centrodestra. Sappiamo ad esempio che Marco Benedetti (il capogruppo di minoranza che, salvo colpi di scena, dovrebbe candidarsi per il fronte opposto, ndr) è un esponente dell’antifusione, per cui le persone che hanno votato per la fusione, e sono tante, saranno dalla nostra parte''. Ma questo assunto non è assolutamente automatico, direbbero altri. Quello che comunque Bellotto ha tenuto a chiarire è che il gruppo che sta sorgendo non intende identificarsi in qualche area politica, ma più che altro nella corrente di chi sostiene che la fusione sia stata un bene per i due Verderio.  ''Non si cono preclusioni per chi volesse entrare a far parte della lista'' ha commentato l’ex primo cittadino. ''L’apertura è per chiunque, anche se si professa di centrodestra, abbia a suo tempo scelto di aderire alla fusione. Valeva lo stesso ragionamento anche per 'Siamo Verderio' dopotutto''. Quella aperta a tutti i credo politici non è peraltro l’unica porta che Bellotto vorrebbe tenere spalancata. ''Non chiudiamo a nessuno'' ha ribadito. ''L’obiettivo è quello di cambiare alcune cose, come ad esempio l’organizzazione degli uffici, che secondo noi andava fatta diversamente. E’ legittimo che l’attuale maggioranza difenda il suo operato, ma se per loro il centro sportivo era un’intenzione non più realizzata, per noi è una priorità. Chi vorrà aderire a questo progetto è bene accetto. Ed è proprio per questo che il nostro motto, per ora, è 'un progetto a colori'''.
Per ''Siamo'', dunque, la scelta è tra accettare delle decisioni di ''altri'', oppure ingaggiare la sfida e correre da sola. Tale ultima ipotesi, però, rappresenta una preoccupazione per diversi di coloro che, fuori dal “giro politico locale” da qualche anno, sarebbero tuttavia disposti a rimettersi in gioco, da capire ancora con quale ruolo, vedendo come una sciagura però i tentativi di “spaccarsi” in due, con un danno che si profila per tutti. Pare che la sera del 21 fossero presenti all'incontro come uditori, senza intervenire nella discussione, due ex sindaci di Verderio ex Superiore, Beniamino Colnaghi e Nando Bosisio, due personalità che potrebbero svolgere una proficua opera di mediazione e proposta tra le due parti.  L'idea sarebbe quella di trovare un punto di incontro e di mediazione tra chi della maggioranza uscente è pronto ad essere ancora della partita e chi vuole tornare in gioco, forte dell'esperienza di tanti anni di militanza politica e amministrativa, restando sempre sulla scia di quanto costruito finora, lavorando sui programmi e su quanto si può fare e archiviando gli screzi personali e i protagonismi che rischiano di fare del male a tutti soprattutto, come tiene qualcuno a precisare, agli interessi di Verderio.
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