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Scritto Lunedì 18 febbraio 2019 alle 11:06

Paderno: l’alzaia richiusa coi lavori in corso. Ma il passaggio era consentito da 11 giorni

Dovrà rimanere chiusa fino a che sul Ponte San Michele saranno in corso le operazioni di ripristino della parte strutturale, perciò fine 2020. Eppure da giovedì 7 febbraio ad oggi, lunedì 18, il tratto di alzaia che va dal parcheggio in fondo alla discesa del Ristorante Toscano di Robbiate (via Alzaia Naviglio), per intenderci, fino al primo ponticello che si incontra andando da Paderno verso Porto, è rimasta aperta consentendo il passaggio ai viandanti dell’Adda nonostante gli operai fossero al lavoro per gran parte del tempo 80 metri più sopra, sull’arcata della struttura secolare appunto. La nuova ordinanza del Comune di Paderno è di tre giorni fa e dice che la chiusura è stata predisposta ''vista l’istanza trasmessa in data 11.02.2019 da parte dall’Impresa Luigi Notari Spa, con la quale si richiede la chiusura di parte dell’alzaia adiacente il fiume Adda (sponda idrografica destra), al fine di tutelare l’integrità fisica di coloro che transitano, in concomitanza dei lavori che stanno interessando il Ponte San Michele''.

Come aveva spiegato il sindaco di Paderno Renzo Rotta una decina di giorni fa, l’ordinanza precedentemente emessa aveva avuto validità fino a giovedì 7 febbraio poiché il motivo per la quale era stata formulata non sussisteva più, avendo la società Edison ripristinato il passaggio che risultava ostruito da uno smottamento che si era verificato lo scorso ottobre. Il Comune era quindi in attesa di indicazioni da RFI o dalla società che ha preso in carico il ripristino del San Michele per poter pubblicare una nuova ordinanza. Quella arrivata il 15 febbraio è stata quindi anche la prima a prendere in considerazione esclusivamente il pericolo derivante dalla presenza del cantiere sospeso.

Ora che l’alzaia è stata nuovamente interdetta al traffico, ai viandanti abituati a percorrere la riva dell’Adda passando per Paderno non potranno fare altro che risalire fino al semaforo che ''gestiva'' il traffico sul Ponte e passare per la discesa situata subito dopo il Molino Colombo.



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