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Scritto Sabato 09 febbraio 2019 alle 11:02

Merate: il Consiglio ricorda Giusy con un minuto di silenzio. Sul bilancio preventivo altri scontri per il piano di via Verdi

La seduta di giovedì 7 febbraio 2019 del Consiglio comunale di Merate si è aperta con un breve e commosso ricordo di Giusy Spezzaferri da parte del sindaco Massironi che ha chiesto all'aula un minuto di silenzio. Al termine in un brevissimo giro tavolo Massimiliano Vivenzio , legatissimo all'ex assessore recentemente scomparsa, si è augurato "..di riuscire ad essere come lei..".

Giusy Spezzaferri

Immediatamente dopo l'Aula ha accolto per surroga la prima dei consiglieri non eletti, Norma Maggioni che ha preso posto accanto al presidente della Commissione Urbanistica Fabio Tamandi.

Completata l'operazione il Consiglio ha approvato con i voti della maggioranza e di Valeria Marinari, unica presente del gruppo di centrosinistra Sei Merate, le aliquote Imu in vigore. Ha protestato Massimo Panzeri per la mancanza di un confronto preventivo prima di portare il punto in Aula anche perché lo scorso anno era stato promesso un dibattito al fine di rimodulare almeno le aliquote più elevate. Astenuto il gruppo della Lega.

Stessa posizione per la tariffa rifiuti che, come noto, deve coprire il costo di raccolta e smaltimento al 100%. Panzeri ha rilevato come il ritorno al calendario precedente l'entrata in vigore del bidone giallo abbia un po' ridotto le problematiche evidenziate per diverse settimane anche se permane il ritiro del lunedì che per molto commercianti chiusi quel giorno rappresenta una fastidiosa incombenza. Valera Marinari è tornata sulla questione ambulanti che da alcune settimane asportano direttamente l'immondizia prodotta, sostenendo che con qualche risorsa economica li si poteva aiutare a smaltire in città i rifiuti, temendo che questi possano essere abbandonati chissà dove sulla strada del ritorno. Vivenzio ha ribadito di essere assolutamente convinto della scelta fatta anche perché sono stati gli stessi ambulanti, in cambio di una riduzione della tassa di occupazione del suolo, a proporre la scelta. In tal modo già all'una e mezza le piazze sono sgombre da bancarelle e rifiuti per cui la riapertura al traffico dovrebbe scattare non oltre le 14. Un'ora in più di chiusura è priva di motivazione. Astenuto ancora la Lega e la Marinari.

Valeria Marinari

Importante novità invece nell'ambito dell'utilizzo delle sale pubbliche: villa Confalonieri nelle sue diverse articolazioni, palazzo Tettamanti e sala F.lli Cernuschi. L'assessore Federica Gargantini, con l'aiuto di schede proiettate sul grande schermo ha spiegato i contenuti "politici" del nuovo regolamento accolto con favore dalle associazioni soprattutto perché, anziché peregrinare tra diversi uffici per ottenere l'uso, ora basterà rivolgersi all'ufficio Protocollo. Per una corretta informazione generale le nuove modalità scattano dal 1° aprile. Costi e riduzioni sono a disposizione di cittadini e associazioni intenzionate a affittare per un'ora o una giornata una delle sale comunali. Parere favorevole dell'Aula con il capogruppo leghista che in un impeto di euforia ha chiuso la dichiarazione di voto con un "...bene, bravi (mancava il bis) un buon lavoro..".  

Federica Gargantini

Qualche scaramuccia invece sul Documento Unico di programmazione (DUP) soprattutto all'inizio del dibattito circa l'inserimento di alcuni capitoli dalla "Cultura" al "Sociale" su emendamento del leghista Robbiani, tra i quali la violenza sulle donne e l'assistenza a donne e minori in condizioni disagiate. La Marinari ha insistito sul contenuto culturale di questi capitoli di spesa, Robbiani più concretamente ha ribadito che sono interventi di carattere sociale. Anche se poi posti in un capitolo o nell'altro nulla cambia dal punto di vista sostanziale. Ai voti è passato l'emendamento Robbiani. Panzeri ha elogiato il potenziamento del controllo di vicinato, rivendicando la primogenitura dell'iniziativa, ha fatto notare che lo stadio comunale è intitolato al cavalier Ferrario e non Ferrari come scritto nel DUP e ha apprezzato il rafforzamento del piano "comune smart" con servizi utili e "app" peraltro poco scaricate dai cittadini. Tra i vari interventi Vivenzio ha parlato dell'acquisizione dello stagno di San Rocco, non ancora perfezionata ma stavolta pare questione di giorni con anche il sedime lungo via Bianchi necessario a realizzare il marciapiede tra via don Consonni e via Marconi. Manca l'atto notarile ma sembra che dopo un anno di vane promesse questa sia la volta buona. Non vi sono risorse nel capitolo perché l'acquisizione è gratuita e solo successivamente si deciderà come intervenire per risanare l'area e quindi quante risorse si renderanno necessarie. Dup approvato coni soli voti della maggioranza, contrarie le opposizioni.

Massimiliano Vivenzio

Ultimo punto, peraltro collegato al precedente, l'approvazione del bilancio preventivo 2019. Diciamo subito per sommi capi che le spese correnti previste sono pari a circa 11,8 milioni mentre il "tesoretto", cioè gli avanzi di amministrazione degli esercizi precedenti che si potranno spendere dopo l'approvazione del consuntivo 2018 assomma a circa 6 milioni di euro. L'indebitamento comunale è limitato ai leasing immobiliari: per la scuola di via Montello (rata annua 266mila euro - residuo 2,3 milioni - scadenza 2030); per il parcheggio retrostante il Municipio ( 105mila euro - 951mila euro - 2032); per il centro natatorio di via Matteotti che in forza della convenzione col gestore vede questi e il comune dividersi a metà la rata annua di 455mila euro, il debito residuo è di 5,1 milioni la scadenza del leasing al 2038.

Il dibattito l'ha aperto Massimo Panzeri sostenendo che si tratta di un bilancio di fine legislatura per cui risulta un esercizio inutile andare a scandagliare le voci ma su un punto il capogruppo leghista si è soffermato: il finanziamento dell'opera di via Verdi fino alla concorrenza nel 2019 di 1.480.000. perché le cosiddette "fonti" sono 500mila euro di denaro fresco e ancora, come da anni a questa parte, 980mila euro della cascina Galli, proprietà pubblica da barattare con opere del valore prima indicato. Il completamento dei lavori è ipotizzato nel 2020 con 500mila euro e nel 2021 con altrettante risorse. Ma, ha obiettato Panzeri, è stato detto che i lavori dureranno un anno, quindi partono tardi o finiscono con ritardo? Più sul pezzo la Marinari che ha detto, "andrei sul contenuto del progetto più che sulle scadenze come ha fatto il collega Panzeri". Noi, ha aggiunto la rappresentante di Sei Merate non siamo d'accordo sulle rotatorie e meno ancora sulla soppressione della pista ciclabile e sul taglio dei pini presso l'asilo nido. Il progetto ci ha davvero deluso. Lungo e articolato l'intervento di Andrea Robbiani che è partito dalla necessità di valorizzare il comparto naturalistico della riserva lago di Sartirana, un "bene della collettività abbandonato"  per il quale occorre mettere a disposizione importanti risorse e avere il coraggio di affrontare l'avanzare implacabile del canneto.
Quello di via Verdi - ha continuato l'ex sindaco con la consueta brillante prosa  - è semplicemente un progetto viabilistico. Va bene la sicurezza ma la riqualificazione urbanistica è tutt'altra cosa. Da stradone come si prospetta a un vero viale ce ne corre, servono anche le competenze degli architetti. I progetti del concorso di idee sono stati presi, portati in provincia e messi in un cassetto. Così è uscito un progetto tecnicamente valido ma del tutto privo di bellezza. Allora si poteva intervenire per gradi, un pezzo alla volta spacchettando il progetto in quattro-cinque fasi. E comunque avete avuto - ha ribadito rivolgendosi all'assessore ai lavori pubblici Procopio - cinque anni per mettere in sicurezza la strada ma non avete fatto nulla. Tre anni di attesa per un progetto deludente che toglie - piante e pista ciclabile - anziché aggiungere. Sentitosi chiamato in causa Procopio ha risposto dicendo che la bozza di progetto redatta dalla Giunta Robbiani tra il 2009 e il 2014 era poco più di uno schizzo quindi nulla era stato fatto durante quella consigliatura mentre ora c'è un progetto concreto, magari da migliorare, ma definito nei suoi particolari.
Come a dire: noi abbiamo lavorato su questi fronte, non voi. Un azzardo, perché in uno scontro dialettico con Robbiani l'Assessore non ha alcuna speranza. Difatti il leghista ha chiesto nuovamente la parola e in piedi guardano diritto il banco della Giunta ha scandito: "Noi abbiamo sette buoni motivi per non aver completato il progetto di via Verdi: abbiamo chiuso il cantiere di via Cazzaniga, aperto da 15 anni, quello della scuola di via Montello, abbiamo realizzato il centro cottura nel plesso, avviato i lavori del nuovo CDD, varato il grande piano di ristrutturazione del centro natatorio, sostituito in gran parte l'impianto di pubblica illuminazione  e approvato il primo Piano di Governo del territorio della città. Lei - ha sibilato - ha realizzato 25 metri di strada al calendone impiegandoci due anni".

Giuseppe Procopio

Andrea Robbiani

Tenendo a freno l'evidente nervosismo - non è chiaro se nei confronti di Robbiani o, più probabilmente, di Procopio - Andrea Massironi ha ripreso nuovamente la parola per rispiegare a Panzeri che solo dopo l'approvazione del bilancio consuntivo si potranno usare i fondi congelati, quindi a fine marzo si opererà una imponente variazione del bilancio preventivo iscritto all'ordine del giorno inserendo l'intera somma per via Verdi. Ma la procedura richiede che si approvi comunque entro fine mese il preventivo 2019.

Massimo Panzeri

Null'altro essendoci da discutere - anche perché il contenuto del progetto di riqualificazione di via Verdi sarà approfondito martedì nel corso di un'apposita commissione urbanistica - il Sindaco ha messo ai voti il bilancio di previsione finanziario 2019-2021. Ancora una volta Panzeri ha fatto sorridere lo scarso pubblico, che pure stoicamente, all'alba del nuovo giorno, sedeva sin dalle 20,30: "Farò una dichiarazione di voto anomala, perché anticipo adesso il mio voto favorevole al prossimo preventivo di fine marzo. Che già adesso dico che voterò convintamente". Uno stupore divertito è corso sui volti dei presenti. Forse in attesa che Panzeri andasse a sedersi accanto al Sindaco. Il bilancio è passato con i soli voti della maggioranza. Contrari Sei Merate e Lega.    
C.B.
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