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Scritto Lunedì 07 gennaio 2019 alle 21:58

La Valletta: 'Noi' spiega le proprie ragioni su recupero di Villa Sacro Cuore

 Il gruppo consiliare Noi La Valletta Brianza ha recapitato, casa per casa, insieme all'Informatore dell'Unione, un volantino attraverso il quale spiega le ragioni dell'amministrazione in relazione al restauro di Villa Sacro Cuore. La missiva, spiega il sindaco Roberta Trabucchi, "nasce dalla volontà di comunicare direttamente con i cittadini, per un'informazione puntuale e per dare una risposta al testo diffuso dal Movimento 5 stelle". Non si tratterebbe invece di una replica ai video pubblicati più o meno negli stessi giorni di distribuzione della lettera da don Giorgio De Capitani, tornato a far sentire la propria voce per chiedere all'attuale Giunta di fermarsi. "Era stato pensato molto prima poi ci abbiamo messo tanto a produrlo. Nel frattempo abbiamo portato a termine il progetto definitivo e tutti i passaggi successivi" ha detto il primo cittadino, annunciando anche, nelle prossime settimane, una serata sul tema. Ancora da stabilirsi la data.   



Villa Sacro Cuore: perché crediamo nella ristrutturazione  
In questi ultimi mesi si è molto parlato della Villa Sacro Cuore, sulla stampa e non solo. Ci sembra opportuno aggiornare i cittadini relativamente allo stato del progetto e ribadire le motivazioni che ci spingono a voler fortemente perseguire la realizzazione dell'opera di recupero della Villa. Per ulteriori approfondimenti, rimandiamo ad una nuova assemblea pubblica cui sarete invitati nel mese di gennaio 2019.  

1. Perché è necessario ristrutturare Villa Sacro Cuore?
La Villa è un edificio storico di rilievo, edificata intorno al 1715, come dimora di campagna di famiglie benestanti milanesi. Nel 1922 venne ceduta alla Gioventù Femminile di Milano, che ne ricavò una casa per soggiorni estivi e ritiri spirituali. Nel 1944 la Villa venne in parte requisita e utilizzata per ospitare famiglie di fascisti in fuga davanti all'avanzata alleata e durante la guerra fu danneggiata gravemente. È stata acquisita dal Comune di Rovagnate nei primi anni '70 e poi destinata a sede degli uffici comunali. Salvo lavori svolti in ristrettezze economiche dopo i danneggiamenti della guerra e una manutenzione poco più che ordinaria in anni più recenti, non si è mai lavorato sullo stabile. I piani elevati sono inutilizzati perché inadeguati all'accesso del pubblico, la copertura necessita di un intervento urgente, indipendentemente dal restauro complessivo. La Villa costituisce un elemento architettonico di pregio sul territorio, resistono affreschi nascosti ed ornamenti, ma l'intero edificio è privo del decoro minimo auspicabile per una sede comunale, o anche semplicemente come luogo di lavoro e luogo pubblico. Possiamo quindi dire che la decisione di mettere mano al recupero è per noi stata una scelta obbligata, pur consapevoli del notevole impegno richiesto.  

2. Perché proponiamo il Centro Unico dei Servizi in Villa Sacro Cuore?
Una volta completata l'opera di restauro, Villa Sacro Cuore verrà senz'altro adibita a sede degli uffici del Comune di La Valletta Brianza, ma possibilmente anche messa a disposizione quale Centro Unico dei Servizi dell'Unione dei Comuni della Valletta. Siamo infatti convinti che centralizzare il più possibile gli uffici comunali ne agevoli la fruizione da parte dei cittadini e l'utilizzo di spazi più efficienti possa migliorare la qualità dei servizi. Non è infatti funzionale per i cittadini avere uffici sparsi sul territorio, con la frequente necessità di doversi spostare sulle diverse sedi per espletare le varie pratiche. Non è funzionale neppure per i dipendenti dover lavorare in strutture separate, con le conseguenti difficoltà nel coordinare lo svolgimento delle diverse attività. 

3. Cosa si potrebbe fare degli edifici liberati dagli attuali uffici comunali sul territorio?
È opportuno fare una riflessione all'interno dell'Unione, dal momento che le necessità urgenti sono moltissime, tra le quali segnaliamo: dare una sede ampia ed efficiente alla biblioteca dell'Unione; rispondere alla necessità di ampliamento degli edifici scolastici quali la scuola dell'infanzia a Perego; supportare le associazioni del territorio concedendo spazi adeguati alle loro attività.  

4. Perché il restauro prevede una cifra ingente?
5 milioni e mezzo di euro può sembrare una cifra alta per comuni della nostra dimensione, ma teniamo conto che si tratta di un lavoro conservativo di un'opera storica tutelata dalla Soprintendenza, ricca di testimonianze, con dimensioni ragguardevoli, in un contesto di pregio. Il solo obbligo di soddisfare tutte le prescrizioni dettate dalla Soprintendenza ha notevolmente contribuito a far lievitare il costo totale dell'intervento. Anche dal punto di vista impiantistico verrà attuato un deciso miglioramento energetico, che consentirà un successivo risparmio sui costi di gestione.  

5. Perché non avete pensato di costruire un edificio comunale nuovo per spendere meno soldi?
Perché crediamo che una buona amministrazione pubblica debba prendersi cura del patrimonio storico ed artistico esistente sul territorio. Perché uno stabile nuovo, che nell'immediato permetterebbe un risparmio, non è detto saprà sostenere l'invecchiamento come un edificio storico di pregio quale è Villa Sacro Cuore. Perché la Villa dovrebbe in ogni caso essere oggetto di interventi, quali il consolidamento delle strutture principali e il rifacimento della copertura. Perché siamo contrari a consumare altro territorio verde per realizzare una nuova struttura. Infine, in un ragionamento concreto, fuori dalla faciloneria dei social network, è tutt'altro che banale riuscire ad attribuire una nuova e diversa funzione a questo edificio.  

6. Perché riteniamo di farlo ora?
Il contributo alla fusione tra i Comuni di Perego e Rovagnate, che attualmente ammonta a circa 608.000 euro annui, e che riceveremo per altri 6 anni fino al 2024, rappresenta una possibilità irripetibile per affrontare una spesa così ingente. Il progetto definitivo, appena approvato con delibera n.50 del 28 Novembre 2018, è finanziato con accensione di un mutuo di 2 milioni e mezzo di euro, oltre a risorse proprie del Comune di La Valletta Brianza per altri 3 milioni circa, già in bilancio. Il mutuo, che proprio in questi giorni stiamo sottoscrivendo con Cassa Depositi e Prestiti, verrà completamente rimborsato nei prossimi 6 anni attingendo esclusivamente al contributo per la fusione, senza lasciare debiti ad amministrazioni future e tantomeno ai nostri figli.   

7. Un'osservazione al volantino distribuito dai 5stelle: Questa Amministrazione auspica e sostiene ogni forma di partecipazione ed è pertanto benvenuta ogni opinione ed ogni suggerimento. Sono benvenute anche le critiche, motivate, e perfino, in una certa misura, quelle polemiche. Riteniamo però fondamentale che in un confronto leale e schietto vengano tralasciate le bugie: alcuni rappresentanti del Movimento 5 Stelle erano presenti tra il pubblico durante gli ultimi Consigli comunali e dell'Unione, in cui sono state spiegate le tempistiche di rientro del mutuo della Villa e le relative coperture finanziarie. Scrivere che "i cittadini dovranno pagare il mutuo per i prossimi 25 anni indebitando i nostri figli" è una palese bugia.    

Gruppo Consiliare NOI La Valletta
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