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Scritto Lunedì 24 dicembre 2018 alle 10:49

Osnago affida a Retesalute i servizi per 5 anni. La minoranza: è mancata la trasparenza


Convintamente rinnovato l'affidamento a Retesalute dei servizi alla persona per il Comune di Osnago. Per cinque anni. La durata dell'accordo è stata ribadita per cinque volte dal sindaco Paolo Brivio nel corso del Consiglio comunale di sabato mattina 22 dicembre, sottolineata ulteriormente dal capogruppo di maggioranza Claudio Colombo. «Noi in Retesalute crediamo tanto da affidare il servizio per un quinquennio» ha dichiarato il primo cittadino, evidentemente pensando a Merate che recentemente ha deliberato l'affidamento per un solo anno (ma per ben altre ragioni, ndr). «Quello che conta sono i fatti, ovvero quando si approva l'affidamento del servizio per cinque anni. Poi seguiremo l'evoluzione nei prossimi mesi criticamente» ha ribadito, ricordando anche la previsione di spesa di 270 mila euro da conferire all'azienda speciale. «Retesalute è uno strumento essenziale per l'esercizio di quello che è un dovere del Diritto» ha puntualizzato Brivio. Nell'introdurre l'assise aveva citato tre articoli della Costituzione italiana che garantiscono l'adempimento dello Stato alla solidarietà politica, economica e sociale (art. 2); la pari dignità sociale dei cittadini e il dovere della Repubblica a rimuovere gli ostacoli che la limitano (art. 3); l'assistenza sociale, che può essere pubblica o privata (art. 38). La scelta di leggere e commentare alcuni passaggi della Legge principale dello Stato italiano accompagnerà il Consiglio comunale fino al termine del mandato a maggio, accogliendo un recente messaggio dell'arcivescovo di Milano Mario Delpini che invitava gli amministratori locali ad agire in tal senso.

Il consigliere Marco Riva


Per il gruppo di minoranza era presente Marco Riva che, al di là dell'affidamento in sé ha commentato la vicenda di Retesalute: «Quello che è successo sicuramente non ha lasciato una buona immagine di Osnago. Tutto è dovuto secondo me alla scarsezza di trasparenza. Io, come consigliere non ho ricevuto alcun atto. Quello che so è per gli articoli di giornale» ha accusato Riva. Sia il sindaco sia il capogruppo di maggioranza hanno rivendicato che da mesi la linea di Osnago è proprio quella di ottenere maggiore documentazione sull'aumento di capitale dell'azienda speciale. Un'analisi che non ha soddisfatto il consigliere di "Uno Sguardo su Osnago": «La ritengo una motivazione ridicola. Il revisore, da quanto ho letto sui giornali, ha chiesto di monitorare sul perché serve un aumento di capitale» lasciando intendere che di fronte all'evidenza delle difficoltà di Retesalute fosse superfluo. Paolo Brivio si è difeso: «Nelle varie Assemblee dei Soci sono state date motivazioni diverse verbalmente, mai per iscritto. Io ho chiesto che venisse messo nero su bianco. Mi aspetto che nella delibera, come in ogni delibera di questo mondo, si spieghi il perché». «Non c'è niente di cui vergognarsi - ha aggiunto il capogruppo Colombo - Il sindaco ha semplicemente chiesto perché si andava a fare un aumento di capitale».

Paolo Brivio

Il primo cittadino ne ha avuto ancora con i giornali. «La stampa è libera di scrivere quello che vuole. Poi magari non capisce quello che succede. Come dicevo contano i fatti. E i fatti sono l'affidamento dei servizi alla persona per cinque anni». Sul protocollo operativo vengono attivati la Tutela Minori, il Penale Minori, lo Spazio Neutro, l'Assistenza Domiciliare Minori, l'Assistenza educativa scolastica, il counseling, le Politiche giovanili, il pre-scuola e il centro pomeridiano, la sorveglianza a mensa, l'assistenza domiciliare agli anziani e disabili, la teleassistenza, il servizio sociale di base. Non attivata la sorveglianza sugli autobus. Sul centro estivo il sindaco ha proposto un emendamento. «Siamo intenzionati ad andare avanti - ha assicurato Brivio - Al momento risulta non attivato perché ci sono delle modalità che vorremmo rivedere con Retesalute. Vorremmo rivedere la ripartizione dei compiti chiedendo a Retesalute di fare qualcosa in più». All'emendamento si è astenuto Marco Riva, che ha invece approvato insieme alla maggioranza l'affidamento dei servizi alla persona. Il consigliere di minoranza si è astenuto anche sul punto successivo, la revisione ordinaria delle partecipate. Ha evidenziato criticamente che Unica Servizi conta per assurdo un solo dipendente, mentre tre membri dell'organo di amministrazione. Il sindaco ha spiegato che è in corso una riorganizzazione della società. Per Riva servirebbe staccarsi da una società che opera fuori provincia.
M.P.
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