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Scritto Domenica 07 ottobre 2018 alle 08:24

Calusco: 300 le adesioni al primo gazebo di Comitato San Michele, in continua crescita

Non la solita raccolta firme, ma una vera e propria campagna di adesioni. Il Comitato San Michele ha ''debuttato'' ieri, sabato 6 ottobre, con il suo primo gazebo accanto al mercato settimanale di Calusco. Seguiranno altre tre iniziative analoghe, nei prossimi tre sabati di ottobre, stesso posto. Ma tra gli obbiettivi c'è anche quello di sconfinare da Calusco, raggiungere altri Comuni della bergamasca, passare da Brivio (dove altrimenti) e raccogliere adesioni anche nella piazze di Paderno e limitrofi.



''Il nostro primo gazebo si è svolto dalle 8 alle 13 con un'affluenza incessante per tutta la sua durata'' ha spiegato Elisa Biffi, rappresentante degli studenti per il comitato, oltre che responsabile della comunicazione. ''Abbiamo raccolto circa 300 adesioni. Andranno ad aggiungersi a quelle che stiamo raccogliendo nei tanti esercizi di Calusco e di altri Comuni bergamaschi e lecchesi che si sono messi a disposizione per aiutarci''. Ancora non c'è una stima ufficiale di quanto ammontino gli iscritti. Elisa Biffi ha spiegato che, con ogni probabilità, si avrà contezza certa entro la prossima riunione. Tuttavia, si presume siano oramai parecchi tra commercianti, pendolari, studenti e lavoratori.

''Questa mattina abbiamo incontrato tanti commercianti e tanti pendolari'' ha proseguito la responsabile del Comitato. ''Questi ultimi, ad esempio, stanno vivendo il disservizio di dover pagare il pedaggio autostradale per raggiungere la scuola o il posto di lavoro. Tanti lavoratori, poi, che rischiano di perdere la loro occupazione perché la chiusura del Ponte ha messo in seria difficoltà l'azienda per cui lavorano. Insomma, il problema che ha colpito trasversalmente tutti. Persino chi non è direttamente coinvolto, chi magari non oltrepassava mai il ponte, come i più anziani, sono venuti a portarci il loro supporto, avendo ben chiaro che la situazione è grave''. Prosegue dunque l'attività del Comitato di richiamare a sé più attenzione possibile e soprattutto avere sempre più iscritti. ''Non ci siamo posti un numero preciso'' ha proseguito.

''Più adesioni convergono nel Comitato e più le nostre istanze avranno un peso, potremo fare più pressione con RFI e chi di dovere per fare accelerare l'iter di riapertura del ponte. Per questo stiamo pensando ad iniziative itineranti. I prossimi appuntamenti con il gazebo saranno nei tre sabati che rimangono di ottobre sempre al mercato di Calusco. Vogliamo però raggiungere altre piazze, specie quei punti nevralgici dove possiamo essere raggiunti dalle persone più colpite dal problema, come nelle stazioni. Organizzeremo quindi dei banchetti anche altrove, ad esempio Carvico o Paderno, dove peraltro si svolgerà anche la prossima riunione del comitato''.La responsabile ha aggiunto che dovrebbe svolgersi mercoledì 10 ottobre, ma data e luogo sono ancora da definire (posto che è sicuro che si svolgerà a Paderno). Per le iniziative di presidio, inoltre, è stato spiegato che il Comitato valuterà di spostarsi anche fuori da Calusco in base alla disponibilità degli iscritti di mettersi a disposizione.

Di seguito riportiamo invece il comunicato diffuso dal Comitato San Michele in mattinata, in seguito al vertice che si è svolto venerdì 5 ottobre tra sindaci, presidente della Provincia di Lecco, RFI e prefetti (CLICCA QUI).

COMUNICATO IN SEGUITO ALL'INCONTRO DEL 05/10/2018
Dal 21 settembre RFI aveva presentato a Milano il progetto di interventi straordinari sul Ponte San Michele, ma è stato inoltrato alla soprintendenza di Brescia, a cui fa capo Bergamo, solo due giorni fa per un ritardo dovuto a RFI. Il vaglio da parte della sovrintendenza  durerà 15 giorni. Nel frattempo RFI completerà le sue valutazioni e le sue indagini in circa  2 mesi di tempo. La Regione nella persona dell'assessore Terzi ha chiesto la costituzione di un tavolo territoriale di raccordo tra gli enti coinvolti.

LA POSIZIONE DEL COMITATO PONTE SAN MICHELE
Riteniamo che le misure previste siano eccessivamente diluite nel tempo sebbene la situazione sia emergenziale per gli utenti e le attività locali.
Per accelerare le tempistiche proponiamo la nomina (mediante decreto interministeriale da parte del Ministro delle Infrastrutture Toninelli) di un Commissario straordinario che sia espressione del territorio.
Siamo ancora in attesa di entrare in possesso dei dati relativi ai rilievi che hanno determinato la chiusura improvvisa del ponte, da noi richiesti più volte in quanto siamo convinti che sia diritto dei cittadini ricevere delle spiegazioni.


A.S.
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