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Scritto Martedì 21 agosto 2018 alle 12:10

Brivio, il sindaco ing. Airoldi: il ponte è costantemente monitorato e con limitazioni al transito. Non sussistono pericoli


Il ponte di Brivio

.Il Ponte di Brivio è un' infrastruttura appartenente alla tipologia dei ponti ad arco a spinta eliminata, in gergo tecnico bow-string.
Questa tipologia di ponte venne ampiamente sviluppata nel periodo ante guerra e veniva largamente impiegata nei casi in cui il franco tra piano stradale (carreggiata) ed il piano d'appoggio delle sottostrutture era di dimensioni ridotte, esattamente come per il nostro ponte.
L'impiego per gli attraversamenti fluviali, destinato a congiungere zone altimetricamente simili e pressoché pianeggianti era quasi una costante.
Strutturalmente l'impalcato è appeso per mezzo di elementi verticali, detti anche pendini, ad una coppia di archi che si sviluppano al di sopra dell'impalcato stesso.
Per la realizzazione in opera di questo schema statico veniva utilizzato il calcestruzzo armato.
Vicino a Brivio ci sono parecchi esempi di questa tipologia di ponte.
Il suo "gemello" è il Ponte del Passo situato a Gera Lario che potete vedere riprodotto in assonometria e con una ripresa fotografica


Tornando al nostro ponte, i principali dati dimensionali desumibili dal progetto dell'Ing. Giuseppe Banfi di Milano sono i seguenti:
Lunghezza metri 133
Larghezza complessiva metri 9,20
Larghezza della carreggiata metri 6,40
Larghezza di ciascun marciapiede metri 0,80
Altezza piano carreggiabile sul fiume metri 8 in media
Luce netta della travata centrale metri 44,00
Luce netta delle travate laterali metri 43,30
La carreggiata in cemento armato è protetta da uno strato di asfalto impermeabile con sovrastante strato di beton magro e massicciata.
Il Ponte è stato collaudato nel settembre 1916 ed aperto al transito nel maggio 1917.
Da allora si sono susseguiti, a cura degli enti titolati, diversi interventi di manutenzione.
Il Ponte è costantemente monitorato a cura del competente ufficio della Provincia di Lecco.
L'intervento più recente di importante consistenza risale all'aprile 2014. Due anni prima un gruppo di subacquei locali, tra cui il consigliere Marco Scaccabarozzi, aveva rilevato un'anomalia di una pila del ponte durante un'immersione. Qualcosa che sembrava essere un buco.
Grazie alla loro segnalazione la Provincia, su sollecitazione del Comune, aveva effettuato ulteriori verifiche ad entrambe le pile optando per l'adozione di un provvedimento d'urgenza che consentisse di dar corso al consolidamento della pila ad est, mediante l'impiego di 200 mc di calcestruzzo con una spesa di 160.000,00 euro ripartita equamente tra la Provincia di Lecco e quella di Bergamo.
Il 21 ottobre del 2016 su mia richiesta sono stati eseguiti interventi di verifica della struttura e di manutenzione di alcune porzioni. Rimossi i copri tiranti pericolanti e fissati quelli rinvenuti in stato precario.


Successivamente, a maggio 2017, sempre su mia richiesta sono state eseguite manutenzioni ad una trave secondaria e ad alcuni ferri d'armatura.


L'attenzione sul ponte da parte della mia amministrazione, ed anche da parte di quelle che mi hanno preceduto, non è mai venuta meno. Per me e per Lorenzo Mazzoleni a maggior ragione. Essendo tecnici del settore non abbiamo particolari problemi a rapportarci rapidamente con gli uffici competenti.
Il supporto della Provincia di Lecco, nella persona dell'Ing. Angelo Valsecchi, è sempre stato costante, celere e premuroso.
In questi giorni, alla luce della tragedia del Ponte Morandi, è comprensibile la perplessità diffusa sullo stato di manutenzione di queste strutture.
Per quanto riguarda il nostro Ponte, a seguito delle prove di carico effettuate sulla struttura dagli esperti del Politecnico di Milano, è stata decisa la limitazione del transito veicolare avente massa a pieno carico superiore a 56 tonnellate ed è stato istituito l'obbligo, limitatamente ai veicoli con massa a pieno carico superiore alle 30 tonnellate, di seguire il veicolo che lo precede ad una distanza di 50 metri.
Questi accorgimenti sono stati adottati per preservare maggiormente l'integrità della struttura ed anche per consentire la diminuzione del carico viabilistico determinato dal passaggio degli autotreni su via Bergamo e via Como.
Infatti l'attraversamento dell'Adda da parte degli autotreni superiori a 56 tonnellate diretti a Brivio, ora avviene dal nuovo ponte Cesare Cantù di Olginate con sensibile beneficio per i residenti nelle abitazioni in via Bergamo e via Como.
La Polizia Locale di Brivio effettua controlli a campione sul transito durante i turni di servizio.
I marciapiedi del ponte ed alcune caditoie hanno necessità di manutenzione ordinaria, che la Provincia ha ben presente e realizzerà secondo le disponibilità di bilancio.
Attualmente non ci sono stati segnalati motivi di preoccupazione che possano indurre a considerare non sicuro il nostro ponte..

Il Sindaco Ing. Federico Airoldi
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