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Scritto Lunedì 18 giugno 2018 alle 17:51

L’Italcementi risponde ai Comuni: sì per un incontro e no alle opere di compensazione

Il cementificio di Calusco d'Adda
Presto sarà convocato un vertice tra Italcementi e i Comuni firmatari del protocollo di intesa risalente al 2012 e inerente la realizzazione di quel raccordo ferroviario che avrebbe dovuto togliere dalle strade almeno 8mila mezzi pesanti per convogliare la merce indirizzata al cementificio su rotaia. La dirigenza dell'azienda con uno stabilimento a Calusco ha infatti accettato la richiesta di incontro che i vari sindaci avevano inoltrato verso la fine dello scorso marzo con l'intento di approfondire l'escussione della fidejussione che era stata posta a garanzia della costruzione di quel raccordo ferroviario. 600mila euro che il Comune di Calusco riscosse autonomamente e poi ripartì tra i vari firmatari dell'accordo, facendo storcere il naso a parecchi di loro. Ora i sindaci vorrebbero vederci chiaro, ma se da una parte l'azienda ha accettato di incontrarli, dall'altra pare avere già messo le mani avanti facendo sapere, nella risposta all'invito, che sostanzialmente non verranno accettate proposte né tanto meno ripresa in considerazione la costruzione di una tratta ferroviaria. Per quanto è stato possibile apprendere, la posizione di Italcementi rimarrà ferma a questa considerazione: i Comuni hanno escusso la fidejussione, vista la mancata realizzazione del raccordo, e perciò dovranno accontentarsi dei soldi che hanno ricevuto senza aspettarsi che l'azienda intervenga con altre opere di compensazione. ''L'incontro con Italcementi lo abbiamo richiesto per chiarire qual è la posizione rispetto alla fidejussione e il protocollo di intesa che firmammo - ha commentato il sindaco Daniele Villa di Robbiate, 'tornato alla carica' insieme ai colleghi di Carvico, Sotto Il Monte, Medolago, Imbersago, Verderio, Cornate, Solza e Paderno - Nei giorni scorsi è arrivata la risposta, più o meno a due mesi di distanza dalla nostra richiesta. Noi sosteniamo che il protocollo di intesa e quindi la fidejussione erano stati istituiti a garanzia dei lavori di realizzazione del raccordo, e non in sostituzione come invece intende Italcementi''. I Comuni, ha proseguito Villa, proveranno perciò a capire come intende ripiegare Italcementi dopo il definitivo naufragio dell'ipotesi raccordo. Nonostante l'azienda con una delle sue sedi a Calusco pare abbia già in qualche modo risposto ai dubbi dei sindaci. Ancora, comunque, una data dell'incontro non è stata fissata.
A.S.
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