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Scritto Sabato 16 giugno 2018 alle 17:46

Cernusco: divorzio tra le consulte ambiente e urbanistica sui lavori in Piazza della Vittoria

È divorzio a Cernusco Lombardone tra le Consulte Urbanistica ed Ecologia. L'asse si è spezzato sull'argomento che i cernuschesi doc forse hanno più a cuore: la riqualificazione di piazza della Vittoria, e conseguentemente lo spostamento del Monumento ai Caduti. La prima riunione insieme è datata 6 dicembre 2016, con l'avvio di un percorso unito per trattare la revisione del Piano di Governo del Territorio. Il motivo di questa condivisione, spesso elogiata dall'amministrazione comunale, è stato quello di consegnare alla Giunta un parere unitario che potesse essere preso maggiormente in considerazione (CLICCA QUI). Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti.




All'epoca Luigi Mario Oldani era ancora membro semplice della Consulta Urbanistica, dall'8 marzo 2017 è invece consigliere comunale con delega alla medesima disciplina. La partecipazione è via via calata, tanto che alla seduta di ieri, mercoledì 13 giugno, c'erano complessivamente 11 componenti dei due organi sommati. Qualche crisi di coppia si è verificata in questo anno e mezzo di convivenza e, per la Consulta Urbanistica, non sono mancate polemiche intestine. Ma, insieme, hanno dato vita a un serrata e impegnativa sequenza di incontri tra la primavera e l'estate 2017, per arrivare al fotofinish (scadenza "inderogabile" 30 settembre 2017) con l'approvazione di un documento che sintetizzava le proposte e gli indirizzi consultivi sulla variante al PGT. E, per quanto visto fino ad ora dal progetto preliminare del comparto piazza della Vittoria realizzato dall'architetto a cui è stato affidato l'incarico, le indicazioni sono state in buona parte accolte. Sulla revisione complessiva al PGT, ancora non c'è nulla di pubblico, ma il consigliere Oldani ha rassicurato: «Le opinioni delle Consulte sono state utili e positive». È bastato tuttavia qualche sussulto mercoledì sera (non che non ce ne fossero stati in passato) per dissolvere l'operato congiunto. Gli screzi si sono avvertiti fin dalle prime battute, sulle modalità con cui impostare i lavori in aula. Dopo un breve richiamo alle linee indicate a settembre, il presidente della Consulta Urbanistica Giovanni Zardoni avrebbe voluto passare subito all'analisi e alle osservazioni dei singoli lotti, sulla base del progetto preliminare dello "Studio CD2E architetti".

Giovanni Zardoni

Lunedì 4 giugno scorso, i membri delle Consulte avevano ascoltato in sala consiliare (a porte chiuse) la presentazione dell'architetto Denni Chiappa, venendo così a conoscenza del progetto complessivo sull'intero comparto, già questo una "conquista" visto che la Giunta aveva inizialmente pensato di prendere in considerazione solo la "zona Monumento". A scardinare il programma della serata di Zardoni è stato il primo intervento di Massimo Guzzi, facente funzione di presidente della Consulta Ecologia: «Dopo aver visto il progetto dell'architetto, ci sono dei pensieri tra alcuni di noi che sono leggermente variati». Ha quindi preannunciato indirettamente di voler rimodulare le linee guida tratteggiate nel documento firmato da entrambi i presidenti. Un'ipotesi per Zardoni, visibilmente incredulo, ai limiti del paradosso. A prestare manforte a Guzzi, è intervenuto il segretario della Consulta Ecologia, Alberto Stucchi, che ha spostato nuovamente l'attenzione sul comparto in generale: «Volevo chiedere se è stato svolto uno studio sui flussi di auto o ciclopedonali allo stato attuale e in prospettiva futura, sulla base dei servizi offerti con le nuove strutture previste». Giovanni Zardoni ha quindi tentato di imporsi per riportare la discussione sul lotto A e ha poi replicato: «Se l'obiettivo è portare fuori le macchine dalla piazza, non capisco il senso di questo intervento...». Ha controribattuto Stucchi in propria difesa: «Io pongo questa domanda, mi sembra legittimo. Mi confermate che non è stato fatto questo studio. Penso che la premessa sia già carente». Si è tentato di aprire poi il tema parcheggi, per capire quanti ce ne saranno, data l'approssimatività delle planimetrie e della relazione tecnica in merito. «In realtà ci sarà una complessiva riduzione dei parcheggi» ha dichiarato Zardoni, che ha poi precisato che gli unici aumenti previsti riguardano la capienza della sala civica e il numero dei mini alloggi per gli anziani. Domenico Messina, vice presidente della Consulta Urbanistica, ha puntualizzato che nelle slide dell'architetto, nella presentazione della settimana precedente, erano segnate le direzioni dei flussi, ma ha poi dovuto ammettere che non è stato fatto riferimento alle dimensioni e all'impatto delle percorrenze veicolari e non. All'intervento polemico di Angelo Guglielmo, storicamente "dissidente" della Consulta Urbanistica, Zardoni ha minacciato: «Io non vi faccio andare avanti», anticipazione di quello che sarebbe successo di lì a poco. «Ma chi è l'interlocutore?» ha domandato in polemica Stucchi.

Ristabilita la calma, si è ripartiti dal Monumento, forse l'insidia maggiore. Unica convergenza di tutta la serata è che non è stata apprezzata nessuna delle tre alternative proposte nel progetto preliminare dello "Studio CD2E architetti" [descritte in QUESTO ARTICOLO]. È stata individuata anche l'area all'interno dell'intero comparto in cui andrebbe posta la statua: l'unità di fronte all'ex Municipio. Opinioni diverse invece sull'esatta collocazione. Fondamentale per la Consulta Ecologia è salvaguardare i tigli esistenti. Alberto Centemero ha assicurato che sono in ottimo stato di salute, confortato dal parere di un agronomo che ha osservato le piante di recente. Per Aldo Conti invece: «Andrebbe fatta un po' di pulizia. Esteticamente sarebbe meglio che il Monumento abbia solo due tigli a fianco. Avrebbe maggiore visibilità. Tutte quelle piante creano un senso di soffocamento come una galleria». Guglielmo ha chiesto la parola per leggere una sua nota su parte del progetto complessivo. Ha riconosciuto i meriti, come l'accoglimento di buona parte delle indicazioni delle Consulte. Ma ha poi proposto una nuova linea, che potrebbe essere sposata dall'intera Consulta Ecologia: «Si prevede di sostituire cemento con altro cemento. Ritengo opportuno valutare le potenzialità degli edifici esistenti. Magari si potrebbe far risparmiare qualche milioncino, evitando di abbattere i tigli». Intervento che è rimasto comunque circoscritto. Paolo Proserpio ha ripreso sul tema monumento, riconoscendo vantaggi e svantaggi di varie ipotesi. Collocarlo nel giardino di fronte alla biblioteca potrebbe essere una garanzia che il progetto non si fermi al lotto A, ma prosegua con i successivi due che si sviluppano sul retro. Conti però, non convinto, ha sottolineato che così facendo il Monumento resterebbe lì, separato da tutto il contesto, per almeno dieci anni.

È a questo punto, alle ore 22.07, che Zardoni ha deciso di sospendere la seduta per conferire con vice presidenti e segretari delle due Consulte. Pausa annunciata di cinque minuti, che si è trasformata in un quarto d'ora. All'esterno, i cinque hanno concordato che non ci fossero più le condizioni per proseguire la discussione sul punto. Ma non solo. A Guzzi il compito di annunciare il divorzio. «Le due Consulte si riuniranno separatamente, in modo che, con gruppi più ristretti, si riesca a produrre un risultato. Le Consulte realizzeranno due documenti distinti». La Consulta Urbanistica si concentrerà sugli aspetti legati alle opere pubbliche, mentre la Consulta Ecologia si soffermerà sul piano ambientale.
M.P.
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