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Scritto Lunedì 16 aprile 2018 alle 19:44

Parco-Plis, le associazioni ambientaliste di nuovo contro Olginate: ora con chi dialoga?

A giudizio della totalità delle associazioni ambientaliste operanti nella zona del Monte di Brianza, l'Amministrazione comunale di Olginate ha colpevolmente perso una occasione eclatante di proteggere e valorizzare il suo territorio.
Il non aver concesso la sua porzione di territorio a uno dei due Parchi regionali limitrofi, per garantirne così la continuità territoriale, è un gesto incomprensibile che va contro qualsiasi logica di salvaguardia ambientale.
Olginate afferma di volersi rendere protagonista della creazione di un nuovo parco che superi Barro e Curone, mentre nella realtà dei fatti ha volutamente creato le condizioni per ritardare a tempo indeterminato la creazione di questo stesso soggetto. Ci fosse stata una effettiva continuità territoriale tra i due attuali parchi avremmo avuto gli strumenti, in pochissimo tempo, per giungere al risultato di un solo grande Parco.
Non vogliamo soffermarci sulle motivazioni di questa "schizofrenia politico-amministrativa" ma resta il fatto che il PLIS nel concreto non esiste ormai più e che Olginate in un moto di protagonismo è riuscita a fare peggio di qualsiasi opzione prospettabile.
Ci eravamo dichiarati disposti al dialogo nel nostro precedente comunicato ma l'invito a suo tempo non fu raccolto dall'Amministrazione. Oggi il confronto che il sindaco di Olginate dice di voler aprire verte su una situazione che invece di progredire sta arretrando sensibilmente.
Ci chiediamo poi con quali altre Amministrazioni locali vorrebbe ora dialogare Olginate e considerato che gli altri Comuni nell'area del PLIS hanno fatto scelte ben diverse, immaginiamo che il sabotaggio di Olginate non potrà certo essere accolto a braccia aperte.
In conclusione, ai cacciatori, che non a caso hanno tanto esultato di fronte alla decisione presa, facciamo notare come in Brianza le uniche aree dove non ci sia stato consumo di suolo sono proprio i parchi: gli "scalmanati ambientalisti" non avranno un territorio tutelato, ma anche i cacciatori non avranno più un territorio dove praticare il loro hobby, impraticabile vicino ai capannoni e alle case.

Le associazioni ambientaliste lecchesi:
Associazione Monte di Brianza
C.R.O.S. Varenna
Legambiente Lecco
WWF Lecco
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