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Scritto Sabato 19 marzo 2011 alle 17:33

L'Ac Merate esonera Giovanni Cefis per mancanza di risultati:sarà svolta o baratro?

Giovanni Cefis
E' arrivata alle ore 9:20 di sabato 19 marzo l'ufficializzazione dell'esonero di Giovanni Cefis. La dirigenza del Merate ha trovato nella mancanza di risultati la motivazione per interrompere il rapporto con l'allenatore bergamasco. I Presidenti Aondio e Spreafico si riserveranno qualche giorno per scegliere con cura il successore di Cefis. Contro la Folgore Verano, domani, andranno in panchina il giovane presidente e il preparatore dei portieri Colombo.
Difficile dare torto ai presidenti Aondio e Spreafico sulla motivazione che li ha portati ad esonerare Cefis; eppure i racconti da dentro lo spogliatoio sembravano essere di tutt'altro genere, nonostante la brutta piega che la stagione gialloblu ha preso. Cefis e la dirigenza, infatti, erano soliti sentirsi diverse volte la settimana, oltre ad incontrarsi sul campo di allenamento. Si può dire in tutta sicurezza che era nato un dialogo costante e schietto. La società si è affidata totalmente all'allenatore bergamasco e ha dato a lui carta bianca. Ma in effetti i risultati non sono arrivati. E sono i freddi numeri a dimostrarlo. Fausto Rigamonti, dopo un inizio scoppiettante in coppa Italia, ha guidato il Merate per 12 giornate di campionato: 2 vittorie, 3 pareggi e 7 sconfitte. 9 punti conquistati. Una media-punti di 0,75 a partita.
Nella gara di Nibionno, dopo le dimissioni di Rigamonti immediatamente successiva la sconfitta interna di Mariano, sono andati in panchina il preparatore dei portieri Ezio Colombo (dotato del tesserino UEFA per allenatori) e il presidente Spreafico. Dalla gara successiva contro la Base 96, ecco Giovanni Cefis in panchina, con il quale era già stato trovato l'accordo. L'esordio con i sevesini è stato un pareggio per 2 a 2 subìto in rimonta. Il tecnico bergamasco ha raccolto 11 punti in 14 partite: 2 vittorie, 5 pareggi e 7 sconfitte. 0,78 punti a partita. Di fatto la stessa di Rigamonti.
Questi punti probabilmente sottolineano una mancanza di basi strutturali sulle quali fondare la squadra. E soprattutto, a questo Merate manca l'uomo d'area di rigore, l'uomo dell'ultimo tocco, quello che la mette dentro dalla linea di porta. Il Merate ha tanti corridori e faticatori, buone doti tecniche e fisiche. Ma nel calcio conta il gol e i gialloblu non hanno chi li realizza. Di certo questa carenza non spiega totalmente la stagione da 20 punti in 27 giornate, ma di certo non è nemmeno una semplificazione. Quante volte la difesa del Merate si è ben comportata, ma è uscita sconfitta? Quante volte Cefis e Rigamonti hanno dichiarato che era stata giocata una buona partita, alla quale però è mancato il gol?
Mancano 7 giornate, un allenatore e tanti punti alla fine della stagione. La matematica non condanna e il Merate non ha nulla in più da temere. Peggio di così non si può fare. Mente libera e cuore oltre l'ostacolo: c'è ancora un piccolo spazio di manovra.
A.G.
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