• Sei il visitatore n° 476.320.614
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
Scritto Martedì 31 ottobre 2017 alle 18:26

Calusco ha fatto un favore a Italcementi? Opinioni diverse

Sono tuttora divergenti le opinioni del neosindaco di Calusco d’Adda, Michele Pellegrini e quelle di Calusco Unita sul tema della fideiussione: «Con il ritiro della fideiussione da parte del comune di Calusco d’Adda è stato fatto un favore a Italcementi». Questo il pensiero della minoranza della giunta caluschese che ritiene che si potesse dialogare con l’azienda per ottenere, al posto dello scalo ferroviario mai realizzato, un progetto effettivamente in grado di mitigare l’impatto ambientale del cementificio che invece, «a fronte della fideiussione di 600mila euro ritirata dal Comune, ha ottenuto uno sconto visto che l’opera gli sarebbe costata oltre un milione di euro».

L'impianto di Italcementi a Calusco. Nel riquadro, in alto a sinistra, il sindaco Michele Pellegrini

Infatti, con la suddivisione dei soldi incassati fra i vari comuni si potranno realizzare solamente progetti non sufficientemente adatti a minimizzare le conseguenze subite dal territorio circostante a fronte dell’ingombrante presenza di Italcementi. Calusco Unita ritiene che la questione ambientale sia «un aspetto su cui tutti noi dobbiamo porci nuovi interrogativi per trovare soluzioni serie e concrete, a maggior ragione dopo gli allarmanti dati dell'aria di questi ultimi giorni, che richiedono riflessioni e posizioni unitarie da parte di tutti i comuni» e pongono l’accento in particolare sulla posizione critica della scuola secondaria di Calusco d’Adda.
Sul fronte opposto, Michele Pellegrini, sostiene invece molto pragmaticamente che l’ex sindaco Roberto Colleoni, ai tempi della scadenza del contratto della fideiussione, abbia agito secondo quanto previsto dalle procedure istituzionali, e che ora non si possa fare altro che gestire al meglio il denaro che è stato iscritto nel bilancio del comune, anche perché ormai Italcementi considera il protocollo completamente chiuso. Per questo motivo si sono già svolti diversi incontri con i rappresentanti dei nove comuni firmatari: Carvico, Cornate d’Adda, Imbersago, Medolago, Robbiate, Sotto il Monte, Verderio Superiore, Villa d’Adda, per determinare come suddividere la somma e utilizzare al meglio i fondi pervenuti. La proposta di Michele Pellegrini sarebbe quella di dare priorità sulla base dell’impatto dell’Italcementi sul territorio tenendo conto dei principali fattori inquinanti: emissioni, scalo, stabilimento, cave, tunnel sotterranei e traffico dei camion dando un contrappeso economico per ogni sezione a cui i diversi comuni vengono esposti. Sembra che la maggioranza dei sindaci sia concorde con la suddivisione proposta, anche se non si è ancora raggiunto un accordo definitivo.
Per quanto concerne Calusco d’Adda, è ferma intenzione del comune utilizzare i fondi ottenuti per scopi ambientali. Ad oggi, il progetto prevede la riduzione dell’impatto luminoso (e il connesso risparmio di energia elettrica) per le strade del paese mediante la sostituzione delle lampadine a fluorescenza con le nuove a led.
Daniela Redaelli
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco