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Scritto Martedì 01 febbraio 2011 alle 23:36

Sul ‘Distretto del Commercio’ si addensano polemiche. Perchè l’opuscolo con soldi pubblici? E dove sono i 30mila € avanzati?

"Voci di paese". Un piccolo opuscolo colorato, tante immagini, un po' di dati di politica e territorio (popolazione, estensione,...), spazi pubblicitari con negozi affiliati e sette loghi: i 5 gonfaloni dei comuni aderenti, il logo del distretto del commercio e, un poco più in piccolo, forse perché inserito all'ultimo minuto, anche quello di Confcommercio.
Costo 5mila euro: 2.500 finanziati dal distretto (iniziativa proposta dalla Regione Lombardia circa tre anni fa per rilanciare il commercio con finanziamenti a progetto a favore di privati dei comuni aderenti) e il resto spalmato fra Merate, Montevecchia, Osnago, Cernusco e Lomagna.
L'assessore Giuseppe Procopio e
il comandante Donato Alfiniti
Dopo il "numero zero" di dicembre che pare in tre giorni i comuni aderenti si sono visti "costretti" ad approvare in fretta e furia (approvare nel senso di erogare 500 euro, perché lo stampatore c'era già) ora è arrivata la richiesta per la seconda copia.
Ma questa volta sembra proprio che non tutti i sindaci siano disposti ad aderire senza diritto di replica o comunque senza ricevere ragguagli più precisi e dettagliati sulla gestione di questo "Ente" che afferisce a Merate in quanto capofila.
Diverse sono le domande che, sia l'assessore al commercio Giuseppe Procopio che il comandante Donato Alfiniti (responsabile dell'ufficio annona al momento dell'avvio del progetto), hanno sul tavolo, almeno da un paio di mesi.
Anzitutto che fine hanno fatto e come saranno utilizzati i 30mila euro avanzati dal fondo della Regione Lombardia sui distretti. Se infatti i privati che hanno presentato regolare rendicontazione hanno potuto ricevere il finanziamento, resta da chiarire come utilizzare quanto avanzato dallo stanziamento iniziale.
Resta fumoso anche l'avvento di questo "Voci di paese". Sembra, infatti, che se Lomagna, Montevecchia, Osnago e Cernusco fossero all'oscuro della sua nascita e di certo nulla o poco sapevano dell'incarico assegnato alla Megraf comunication di Meazza Franca Paola, l'unico a non mostrare stupore sia stato Merate. L'assegnazione della stampa e della distribuzione sarebbe avvenuta in forma diretta, ragione per cui il sindaco Paolo Strina ha chiesto chiarimenti in merito "Perché questa società e non un'altra?".
La richiesta di contributo per un secondo numero non convince. "In questi giorni siamo stati ricontatti per il secondo numero ma a dire il vero come Osnago non abbiamo avuto un grande riscontro dai commercianti dalla prima stampa" ha proseguito il sindaco Paolo Strina. "Vorrei poi capire di chi sia stata l'iniziativa di questo opuscolo".
Resta ancora da chiarire perché l'opuscolo, riportante sostanzialmente pagine pubblicitarie dei negozi, non sia stato finanziato con soldi di privati (i negozi appunto) che perseguono fini di lucro, piuttosto che attingere alle casse dei comuni, dunque dei cittadini.
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