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Scritto Mercoledì 22 giugno 2016 alle 09:09

La Nuova Europa si può costruire da Brexit?

Vedo Prodi nel corso di una interessante trasmissione su Sat2000 incentrata sulla cosiddetta Brexit e non posso non pormi e porgli "virtualmente" una domanda : ma Romano, da esperto di economia, non potevi sapere che il binomio moneta unica (quindi cambio fisso) e libera circolazione delle merci e soprattutto dei capitali (senza correttivi) avrebbero portato ad un aumento e non ad una riduzione degli squilibri tra i vari Stati europei ed addirittura rafforzato i più forti ? Quello che un cittadino comune come me ha capito dopo qualche tempo e qualche approfondimento - in particolare consiglio la lettura del libro di Lidia Undiemi " IL RICATTO DEI MERCATI, difendere la democrazia, l'economia reale e il lavoro dall'assalto della finanza internazionale" - non era all'inizio già visibile ai cosiddetti esperti, viste le varie "regole" che gli "addetti ai lavori" si erano dati? Oppure, ed a maggior ragione, se anche all'avvio della UE ( in particolare quella economica e monetaria) non tutto era intuibile, ora, con la sterzata dalla prospettiva di una crescita economica a quella strutturale della "gestione della crisi" che ci ha "regalato" meccanismi ed organismi sotto schiaffo democratico e sociale come il Fiscal Compact (Patto di Bilancio - o Sbilancio sociale ?), il MES (Meccanismo di Stabilità Economica - a vantaggio di chi ?) , i PAS (Piani di Aggiustamento Strutturale - o di ingiustizia sociale ?), possibile che si possa ancora credere ad un'Europa così strutturata ?
A questo punto la domanda che ogni uomo di buona volontà non può non porsi è : ma questa Europa di burocrati e banchieri cosa ha da spartire con gli ideali dei "padri fondatori" dell'"Europa dei Popoli" a forte dimensione sociale? 



Germano Bosisio

E' da qui che prende spunto l'interrogativo che immagino sia nelle menti di molti altri italiani ed europei :
come possiamo cambiare questo tipo di Europa basata nei fatti esclusivamente su logiche monetariste e mercatiste e ripiegata sui nazionalismi ?
Ed allora anche la tanto temuta Brexit non può rappresentare invece l'occasione per attivare un processo di profonda revisione dei pilastri su cui si è realmente strutturata questa Europa ? visto che peraltro, se dovesse prevalere in Gran Bretagna, sarebbe previsto un periodo di transizione e di trattativa di "riposizionamento" di almeno 2 anni ?
Non potrebbe essere la "scintilla" che, se adeguatamente utilizzata, può consentire il recupero delle basi fondative "politiche" quali una più equa distribuzione della ricchezza, un radicamento diffuso dei diritti sociali (in particolare il modello del Welfare State) in un quadro di solidarietà tra Cittadini e tra Stati, lo scongiurare i nazionalismi esasperati spesso usati per coprire i veri moventi economici dei conflitti, un più equo ruolo del nostro continente nella distribuzione della ricchezza planetaria favorendo la cooperazione e rispettando i diritti degli altri Paesi extraeuropei all'autodeterminazione ecc. ecc. ... ?
Molti, che condividono questa analisi, ritengono ormai non realizzabile, visti i "rapporti di forza" in campo, un processo di autoriforma per via "ordinaria" e quindi sostengono che occorrerebbe una causa "forzosa" per avviare una reale rifondazione. Peraltro i paventati rischi di implosione trovano tra gli "esperti" pareri non uniformi, anzi alcuni sostengono che , se adeguatamente supportati da manovre compensative, possa costituire un'opportunità per uscire da questo "pantano autoavvitatorio".
Certo sarebbe stato molto più significativa - se non fosse stata lasciata sola - l'occasione della Grecia dove più palese è la natura vessatoria di questa attuale Europa di banchieri e burocrati ( e dei rispettivi partner internazionali non elettivi) e meno condizionata da esigenze autarchiche e poco solidaristiche quali quelle britanniche, proprio per questo molto più discutibili.
Del resto ancora oggi il Popolo Greco ( sarà un caso "inventore" della democrazia ? ) è esempio di solidarietà pur nella morsa delle manovre pauperistiche in cui il sistema neoliberista lo costringe.
E con tutto questo c'entra o non c'entra quello che nell' Evangelii gaudium papa Francesco, tra le altre cose, ci ricorda nitidamente ?: "questa economia uccide!".
Germano Bosisio, cittadino
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