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Scritto Martedì 26 aprile 2016 alle 13:05

Brivio: in bilico l’accordo Progetto-Airoldi. Motta si è chiamato fuori. Massironi lascia?

Sandro Cesana e Ugo Panzeri
Battuta d’arresto nel percorso di unificazione tra Progetto Civico e Brivio Rinasce in vista della tornata elettorale del 5 giugno prossimo. L’alleanza tra le due formazioni – la prima oggi di maggioranza, la seconda di opposizione in Consiglio comunale – è tutt’altro che certa. Anzi, voci sempre più insistenti che si rincorrono ormai da sabato dicono l’esatto contrario. Ferdinando Massironi non sarebbe il candidato gradito di una parte importante del centrosinistra briviese che, in qualche modo, guarda ancora al “grande vecchio” Sandro Cesana. Ma neanche l’attuale classe dirigente sembra entusiasta di questa rispolverata candidatura. Massironi è stato sindaco di Brivio dal 1988 al 1993 e da allora, a parte una parentesi a cavallo del secolo è sempre rimasto in Aula. Oggi riveste la carica di capogruppo di Progetto Civico la cui massima espressione è il sindaco Ugo Panzeri che a chiunque lo interroghi risponde di non volersi ricandidare. Ma il contraccolpo maggiore alla strategia elettorale, giunge da Stefano Motta, cui si ascriveva la paternità dell’accordo tra le due formazioni. L’avvocato ha fatto sapere di essersi chiamato fuori dalla campagna elettorale briviese (“abito a Calco e faccio il sindaco di Calco”). In realtà è più probabile che la linea indicata nel corso dei primi colloqui non abbia trovato quel consenso che l’ex primo cittadino del paese fluviale si aspettava.
Fernando Massironi e Stefano Motta
Del resto lo sconforto, nelle poche battute scambiate al telefono, appare evidente. La difficoltà di predisporre una lista, al netto di consiglieri e assessori uscenti già “messi alla porta” nonché qualche preoccupazione sull’effettiva tenuta del candidato Massironi devono aver influito parecchio nella sua decisione di chiamarsi fuori. Nel corso dell’ultima assemblea della scorsa settimana quel che resta di Progetto Civico pare abbia dato incarico a un “direttorio” di cinque persone – una delle quali pare già abbia abbandonato il ruolo – per il reclutamento di “nuove forze” sulle quali basare la campagna elettorale, senza – al momento – ottenere i risultati sperati.
Vista l’aria che tira anche Brivio Rinasce si è riposizionato. Il gruppo capitanato dall’ingegner Federico Airoldi si incontra questa sera per prendere una decisione ultimativa. Pare ci siano poco meno di trenta sostenitori pronti a dare una mano al consigliere uscente che, a questo punto, sarebbe il candidato sindaco contrapposto a Scaccabarozzi e alla persona che il centrosinistra briviese sceglierà da mettere in campo. Domattina sarà dunque possibile avere un quadro più chiaro. Ma di sicuro quello che sembrava certo fino a 72 ore fa adesso non lo è più.
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