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Scritto Giovedì 11 febbraio 2016 alle 19:07

Approvato emendamento Tentori (PD): potature del verde urbano da rifiuto a risorsa

"Sfalci, potature e residui derivanti da attività di manutenzione del verde urbano non saranno considerati rifiuti quando destinati alla produzione di energia o alle normali pratiche agricole e zootecniche" esprime con soddisfazione la deputata democratica Veronica Tentori della Commissione Agricoltura a conclusione dell'esame del collegato agricoltura, il disegno di legge in materia di semplificazione, razionalizzazione e competitività del settore agricolo e agroalimentare, che ha visto l'approvazione dell'emendamento a sua prima firma con parere favorevole del relatore e del Governo. Una norma che interessa fortemente anche molte realtà del nostro territorio.

"Grazie a questo emendamento gli scarti del verde urbano finalmente possono passare da rifiuto a risorsa: si potrà dare priorità al riutilizzo e al recupero e permettere che siano reimpiegati in un ciclo produttivo, invece di essere destinati esclusivamente allo smaltimento. Questo permette il superamento di molti ostacoli per le aziende e per gli operatori del settore, nonché notevole risparmio per i comuni e la pubblica amministrazione. Problemi che mi erano stati sollevati da parecchie realtà del territorio lecchese, comasco e montano"

Secondo i dati Fiper, nei Comuni italiani si producono 3-4 milioni di tonnellate/anno di potature del verde pubblico con un costo di smaltimento in discarica di circa 180-240 milioni di euro a fronte di un possibile ricavo, in caso di utilizzo energetico, di 80-120 milioni. Il beneficio economico complessivo per l'Amministrazione pubblica italiana potrà dunque aggirarsi tra 240-360 milioni di euro all'anno.

"Un risultato che arriva dopo un lungo lavoro parlamentare" conclude Tentori che su tale materia, oltre ad ordini del giorno e diverse interrogazioni, aveva anche depositato una proposta di legge "Finalmente è fatta chiarezza una volta per tutte su una vicenda annosa attraverso la modifica dell'articolo 185 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, in materia di esclusione dalla gestione dei rifiuti"
Ora il provvedimento passa all'esame dell'Aula.

Roma, 10 febbraio 2016

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Testo dell'emendamento approvato a prima firma Tentori (PD)

Al comma 1 dell'articolo 185 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni, la lettera f) è sostituita dalla seguente:

« f) le materie fecali, se non contemplate dal comma 2, lettera b), del presente articolo, paglia, sfalci e potature, provenienti dalle attività di cui all'articolo 184, comma 2, lettera e), e comma 3, lettera a), nonché altro materiale agricolo o forestale naturale non pericoloso destinati alle normali pratiche agricole e zootecniche o utilizzati in agricoltura, nella selvicoltura o per la produzione di energia da tale biomassa, anche al di fuori del luogo di produzione ovvero con cessione a terzi, mediante processi o metodi che non danneggiano né mettono in pericolo la salute umana».

 

On. Veronica Tentori - XIII Commissione Agricoltura
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