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Scritto Giovedì 16 gennaio 2014 alle 15:16

Lecco: malattie dell’aorta e delle arterie nel ciclo di incontri di prevenzione cardiovascolare

Proseguono anche nel 2014 gli incontri di prevenzione cardiovascolare, a cadenza mensile, organizzati dall'azienda ospedaliera di Lecco.
Ad inaugurare il prosieguo è stato l'incontro incentrato sulle malattie dell'aorta e delle arterie periferiche che ha visto, a fianco di Pierfranco Ravizza, responsabile di cardiologia riabilitativa, Giovanni Lorenzi, direttore del reparto di chirurgia vascolare.
"I vasi sono rivestiti da tessuto endoteliale. L'endotelio regola a livello capillare gli scambi tra il sangue e i tessuti. Gli accumuli di sostanze anomale, come cellule o sostanze di scarico, nei vasi possono causare la formazione di placche aterosclerotiche, legate al malfunzionamento dell'endotelio. Negli anni le placche possono portare la dilatazione del vaso (e a problematiche come gli aneurismi) o la sua occlusione. Nel caso di restringimento notevole della sezione del vaso, viene ostacolato il passaggio di sangue e il nutrimento dei tessuti ad esso legati. La placca, inoltre, può rompersi o fessurarsi dando luogo a un coagulo di sangue, noto anche come trombo" ha spiegato Ravizza.

Giovanni Lorenzi, primario reparto Chirurgia vascolare e Pierfranco Ravizza,
resp. di cardiologia riabilitativa dell'ospedale A.Manzoni di Lecco

Tra i fattori predisponenti la formazione di placche aterosclerotiche ci sono fumo, colesterolo alto, dislipidemia oltre a fattori legati al patrimonio genetico e al sesso.
E' entrato nello specifico delle malattie delle arterie, Giovanni Lorenzi, descrivendo gli interventi nella fase acuta e ospedaliera.
"L'aterosclerosi delle arterie carotidi causa l'ictus. Se la carotide si restringe e si formano placche si può intervenire mediante endoarterectomia, intervento di ripulitura della carotide dal trombo o mediante stent carotideo, una maglia metallica che allarga l'arteria" ha spiegato Lorenzi.
1.124 sono gli interventi su carotide effettuati dalla chirurgia vascolare di Lecco, come dichiarato dal primario Lorenzi con una mortalità stimata intorno all'1,02% e un totale, secondo stima statistica, di 185 pazienti salvati dall'ictus.
"Le placche possono creare anche dilatazioni delle arterie, cioè aneurismi causati dalla natura di alcuni depositi che rendono la parete dell'arteria meno elastica" ha ripreso il primario "L'aneurisma è pieno di materiale trombotico e si opera per prevenire rischio di rottura che, nel caso avvenga, crea una mortalità immediata post rottura del 90% mentre la mortalità perioperatoria degli aneurismi rotti va dal 30-50%".


Gli aneurismi dell'Aorta si trattano chirurgicamente con endoaneurismectomia e sostituzione protesica dell'aorta o inserendo dall'arteria femorale, un'endoprotesi (in questo caso, l'aneurisma rimane accanto alla protesi, ma non è più pericoloso perché manca il passaggio di sangue).
"La Chirurgia vascolare di Lecco ha trattato per l'Aorta addominale 812 pazienti, di cui 547 con chirurgia aperta e 266 con endoprotesi ed ha una mortalità complessiva del 2,1% occupandosi di una casistica costituita per quasi il 30% proprio da aneurismi" ha specificato Lorenzi.
Posta la quasi totale asintomaticità degli aneurismi, è consigliabile che il medico di famiglia prescriva ai soggetti a rischio un ecodoppler.
E, in ottica preventiva, la buona norma è il controllo del peso, l'attività fisica, dalla camminata al nuoto al nordic walking, stop al fumo e a livello alimentare, va soppesato il peso calorico degli alimenti limitando grassi e carni rosse; raccomandati sono pesce, carni bianche e olio d'oliva.
V.M.
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