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Scritto Sabato 16 ottobre 2010 alle 17:53

S. Zeno: le auto sfrecciano nonostante dossi e rotonda, i cittadini rivogliono lo specchio

Gentile redazione, mi accodo alla richiesta del pendolare che chiede delle risposte al sindaco di Olgiate. Mi rivolgo a voi perché dal sindaco, che è stato interpellato, non abbiamo avuto NESSUN tipo di riscontro. In via Cesare Cantù le macchine sfrecciano davvero a grande velocità in particolare quando si esce dai civici dalla nuova via Giovanni Falcone (siamo lieti di aver scoperto solo CASUALMENTE – leggendo il nuovo cartello - che l’amministrazione ha cambiato il nome della via, non averci avvisati è segno di grande rispetto) si rischia la vita ogni giorno!!!! L’amministrazione ha costruito una rotonda in corrispondenza dell’uscita dei civici di via Falcone e ha tolto lo specchio che permetteva ai residenti di vedere chi sopraggiunge a velocità elevatissime dalla via cantù. So che altre famiglie oltre alla mia si sono lamentate in comune chiedendo di rimettere lo specchietto all’uscita della via. Tuttavia il sindaco ha detto che il pericolo non c’è in quanto le macchine rallentano per la rotonda…..peccato che le altre macchine non si accorgono nemmeno della rotonda!!! Quotidianamente rischiamo tamponamenti e incidenti solo per la mancanza di uno specchietto che c’era già e che ora è scomparso e che ci permetteva di essere SICURI. Adesso per assicurarci che non arrivi nessuna macchina dobbiamo abbassare il finestrino e tendere l’orecchio per cercare di sentire il rumore dei motori delle altre auto e usciamo “alla cieca” . Cosa costa al comune rimetterci lo specchietto? Perché un’amministrazione non pensa alla sicurezza dei cittadini? Perché qualcuno non viene a verificare la VERA situazione? Perché?

Un cittadino di terz’ordine

Il problema della sicurezza all’uscita di Via Giovanni Falcone (nuovo nome che da pochi giorni campeggia all’imbocco della via, come altre a San Zeno e nell’area limitrofa alla stazione di Olgiate) è piuttosto sentito da parte dei residenti che ogni giorno si immettono si Via Cantù per recarsi al lavoro o a scuola.

L'intersezione tra Via Falcone e Via Cantù

La colpa non è della piccola rotatoria costruita dall’amministrazione proprio con lo scopo di rallentare il traffico lungo la via, ma dell’irresponsabilità di chi ogni giorno vi transita. “Soprattutto la mattina presto le auto sfrecciano letteralmente da qui, la rotonda non la considerano proprio ed è molto pericoloso immettersi sulla via, mi è capitato più volte di dovermi fermare a metà strada per evitare di scontrarmi con chi proviene da Via Nazionale” ha spiegato un lavoratore.

La visuale sulla via principale

Prima la stradina a fondo chiuso si immetteva direttamente su Via Cantù, con la presenza di uno specchio che consentiva di vedere i mezzi in arrivo. “Tanti voterebbero che fosse rimesso come ulteriore sicurezza, ma la rotonda ha migliorato molto le cose, il problema è di chi non rispetta i limiti di velocità” ha commentato un pensionato. Lungo Via Cantù sono stati inoltre creati dossi artificiali allo scopo di rallentare il traffico, ma anche questo espediente non sembra essere efficace.


“La realizzazione della rotonda era la miglior soluzione possibile per quell’intersezione, lo specchio è stato tolto nell’ottica di un rallentamento del traffico e delle modifiche alla viabilità” ha spiegato il sindaco Alessandro Brambilla. “I dossi potrebbero essere rifatti in modo da esser più efficaci, ma attualmente non c’è un progetto in merito”. Le prime lettere per avvertire i cittadini del cambio di nome della via e delle conseguenti modifiche da apportare ai propri documenti di riconoscimento sono arrivate in questi giorni, un intervento che alcuni residenti giudicano tardivo. Sono numerose le famiglie, che vivono in 10 strade comunali, che sono alle prese con il cambio di indirizzo. A S. Zeno, comunque si chiami la strada, per i cittadini basta che sia più sicura.
R.R.
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