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Scritto Domenica 06 gennaio 2013 alle 20:32

Barzio: troppo vento, cabinovia ferma alle 16.00. In 400 scendono a Piedi da Bobbio

Si è conclusa con una discesa a piedi “fuori programma” lungo la strada che dai Piani di Bobbio scende verso Barzio la domenica sciistica di circa 400 persone che avevano raggiunto la località lecchese per trascorrere l’Epifania all’insegna dello sport sulla neve, o semplicemente godersi la montagna in una splendida giornata di sole. Alle ore 16.00 di domenica 6 gennaio, infatti, a causa del forte vento che fin dalle prime ore del mattino ha colpito l’area, ITB (Imprese Turistiche Barziesi, la società che gestisce gli impianti a fune) è stata costretta a fermare la cabinovia a causa delle forti raffiche. Delle 3.500 persone presenti a Bobbio, tra sciatori ed escursionisti, circa 400 sono così dovute scendere a Barzio a piedi. Una camminata di circa un’ora, che affrontata con gli scarponi ai piedi (gran parte della strada non è innevata e non è stato possibile scendere sugli sci o la tavola) e con il calare del buio ha creato qualche disagio. Ma non si sono verificate esigenze di tipo sanitario, e il Soccorso alpino ha collaborato attivamente con la società affinchè tutti raggiungessero Barzio senza problemi. Già dal mattino ITB aveva segnalato a tutti il rischio vento e la possibile discesa a piedi. “Abbiamo seguito da vicino, come operatori di ITB in sinergia con il Soccorso alpino, la discesa di sciatori ed escursionisti sino al piazzale di Barzio – spiega Massimo Fossati, amministratore delegato di Imprese Turistiche Barziesi - Purtroppo l’arresto degli impianti alle ore 16.00 non ha permesso di poter portare a valle in cabinovia tutte le persone che a quell’ora erano ancora in quota, data la splendida giornata. Ci rendiamo conto che la discesa, parzialmente al buio dato l’orario, sia stato un disagio per molti, ma purtroppo simili eventi non dipendono da noi. In ogni caso a nome di ITB mi scuso per quanto avvenuto con le persone che hanno dovuto affrontare la discesa a piedi”. Tutti gli escursionisti e sportivi hanno fatto ritorno alle loro vetture nel tardo pomeriggio. 
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