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Scritto Venerdì 31 agosto 2012 alle 08:06

Merate: dopo gli sfregi al cannone e alle facciate dell’area Cazzaniga si convincerà il signor Sindaco che è ora di agire?

E' il monumento alla memoria al centro del parco delle rimembranze. Sta lì dalla metà degli anni sessanta e generazioni di bambini sono salite sui seggiolini o a cavalcioni della lunga canna giocando nel sacro rispetto del cimelio. Così come i genitori hanno insegnato loro. Poi è bastata una notte brava, di quelle cui ormai siamo abituati in questa città ove ordine, regole e disciplina sono ogni giorno di più parole prive di significato, per rovinare quel lontano ricordo della prima guerra mondiale, amputarne i raggi e il mozzo, tentare addirittura di dargli fuoco introducendo pezzetti di legno e carta nella bocca del cannone. E' l'oltraggio più grave che la città abbia subito negli ultimi tempi. E state certi che resterà impunito. Perché ci diranno dal Municipio che le telecamere non hanno potuto inquadrare, era buio, ci sono le foglie delle robinie a impedire la visuale. E giù stupidate a cui ormai questa giunta di centrodestra senza nerbo ci ha abituati. Sono almeno due anni che da queste colonne sosteniamo come il centro cittadino al primo calar del buio diventi terra di nessuno. Urla, schiamazzi, sgommate, canti e partite di pallone sono ormai all'ordine della notte. Tutto sotto l'occhio delle telecamere i cui monitor dovrebbero essere osservati dalla polizia locale e dal comando carabinieri. E invece, da quando sono state installate non hanno contribuito a reprimere un solo reato. Stando così le cose almeno un'ipotesi di reato si potrebbe configurare: il danno erariale provocato dalla messa in funzione dell'inutile sistema di videosorveglianza. Ma se il centro piange attorno al nuovo polo del divertimentificio cittadino, l'area Cazzaniga, nessuno ha voglia di ridere. Il signor Sindaco affidando la gestione del caffè concerto aveva assicurato che quel posto sarebbe diventato la fucina di chissà quali eventi culturali. Ci siamo accorti infatti di quanto il signor Ambrogio sappia azzeccare una previsione. E, dopo di noi, anche le oltre cento persone che hanno firmato la petizione per porre fine al tormento notturno. E alle pisciate culturali contro i muri. Ma secondo Andrea Robbiani è tutto regolare, è tutto sotto controllo. E poi, dice, non possiamo mobilitare la polizia locale per i pattugliamenti notturni, non ci sono soldi. Ma va? Però per un'iniziativa privata come l'ultima notte d'estate improvvisamente i soldi saltano fuori, sia per pagare i 19 euro netti l'ora ai vigili urbani di straordinario notturno sia per contribuire direttamente alla manifestazione. Ma di questo ne riparleremo lunedì. Ora restiamo sulla figura di questo primo cittadino della Lega che ha fatto carriera per lo più grazie alla camicia verde e alle sparate circa la necessità di vigilare sulla città. Orbene vista la situazione dovrebbe mettere in campo le ronde, che invocava quando sedeva sui banchi della minoranza e al governo della città c'era Giovanni Battista Albani e il centrosinistra. Perché adesso che è egli stesso capo della maggioranza non lo fa? Di sicuro servono molto più oggi di allora. Mancano i volontari? Accidenti la Lega non riesce a trovare una decina di militanti pronti a dare corpo a uno dei cavalli di battaglia del Movimento? Se proprio a corto di uomini possiamo dare una mano noi a reclutare una dozzina di persone pronte a scendere in strada, anche a mani non nude. Perché di mezzo, oltre al rispetto delle sacre regole ci sono anche i nostri soldi visto che riparazioni e manutenzioni sono tutte e carico del bilancio pubblico che poi salda a pareggio grazie a una delle IMU più elevate della provincia (proprio dove governa quella Lega il cui leader invitava a non pagare l'imposta, giusto per dire che tra i comizi e i fatti ci passa il mare). Faccia qualcosa questa destra mollacciona, altrimenti nel 2014 non avrà nulla, se non un buon Pgt, da offrire agli elettori. E basterà poco per spazzare via i suoi rappresentanti più dediti a feste e festicciole che a dare alla città un indirizzo preciso e il ruolo di capofila della Brianza, che Merate ha sempre avuto. Almeno fino al loro arrivo.

P.S. E non meno preoccupante è la sfiducia che cresce ogni giorno sulla reale efficacia dell'intervento richiesto alle forze dell'ordine. Non è possibile che non si riesca nemmeno ad elevare una contravvenzione ed anzi gli scarsi sopralluoghi sollecitati finiscano per lo più con niente da segnalare. Se cento persone firmano una petizione vuol dire che c'è un problema. E se cento persone hanno un problema, la città ha un problema. Signor Sindaco, signori Comandanti delle forze dell'ordine: volete trovare rapidamente una soluzione?
Claudio Brambilla
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