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Scritto Sabato 07 agosto 2010 alle 09:13

Progetti formativi in ritardo? E il Piano scuola presentato due giorni prima del Consiglio? Quanto alle scuole paritarie Zanmarchi rilegga la Costituzione  

La parola "sciatto", da lui effettivamente usata e ribadita a proposito dei progetti relativi al piano comunale per il diritto allo studio, si riferiva esclusivamente, teneva a precisare l'assessore Zanmarchi nel corso del recente incontro con la dirigenza dell'ICS Manzoni di Merate (si veda il servizio del 5 Agosto di Saba Viscardi), alle modalità di presentazione di una delle proposte, pervenuta solo due ore prima della seduta della commissione. Il termine era dunque un po' improprio, e l'assessore non aveva difficoltà ad ammettere che l'atteggiamento dei non meglio identificati presentatori potesse essere più esattamente definito come irriguardoso e irrispettoso verso l'istituzione municipale. Stando così le cose, non ho nulla da eccepire, e apprezzo anzi la schiettezza, inconsueta nei politici, con cui è solito esprimere i suoi non sempre accettabili punti di vista (si veda la vicenda, dibattuta su questo stesso sito all'inizio di Marzo, del sostegno negato a un'escursione nella Locride, sulle terre della lotta in prima linea contro la 'Ndragheta, di due classi dell'Agnesi). Mi sarebbe piaciuto ritrovare la medesima schiettezza in qualcuno dei consiglieri (non necessariamente di opposizione) durante la seduta del Consiglio Comunale dello scorso 28 Luglio, alla quale ho assistito e nella quale è stato discusso e approvato un piano per un diritto allo studio messo a disposizione degli interessati solo lunedì 26: con quale termine Emilio Zanmarchi definirebbe questo atteggiamento dell'amministrazione nei confronti del Consiglio Comunale? Dal momento che, quando ho sollevato tale questione in un breve intervento prima della conclusione dell'incontro del 4 Agosto, l'assessore si è limitato a manifestare apprezzamento per la mia vis polemica, voglio ripetergli la domanda in questa sede: forse non sono l'unico meratese al quale una risposta possa interessare. Colgo l'occasione per aggiungere una mia considerazione a quanto scrive il dirigente dell'ICS, dr. Angelo Colombo (Merateonline, 6 Agosto) circa i finanziamenti comunali alla scuola paritaria. Mi limito, a questo proposito, a ricordare a tutti gli interessati il terzo comma dell'art. 33 della nostra Costituzione, che recita: "Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato". So bene che, allo scopo di aggirare tale norma, sono stati escogitati diversi sofismi, quali la distinzione speciosa tra Stato ed enti locali o, in altri contesti, l'erogazione formale dei contributi alle famiglie piuttosto che alle scuole, e so bene che l'assessore Zanmarchi vede in questa mia osservazione, che già gli è nota, un "atteggiamento ideologico" (ancora una volta, sfortunatamente, in tema di rispetto per le regole). Vorrei però fargli notare che, come forse ricorda ancora l'ex consigliere Andrea Consonni e come ha ragione di sospettare nel suo editoriale Claudio Brambilla, la mia non può che essere, in un comune come il nostro, una critica bi-partisan. Dovremo riparlarne, comunque, nei prossimi mesi.
Michele Bossi
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