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Scritto Giovedì 22 luglio 2010 alle 19:29

Cernusco: la commissione LLPP della Provincia esprime dubbi sui semafori intelligenti e chiede di rivedere il progetto delle rotonde

Stefano Simonetti
Mentre il Cipe approvava oggi il progetto definitivo del II lotto della nuova Lecco-Bergamo, il tratto che prevede lo scorrimento in galleria da Vercurago a Calolziocorte, la commissione lavori pubblici della provincia di Lecco esprimeva perplessità sull'utilità e la funzionalità dei semafori intelligenti chiedendo, stando alle indiscrezioni trapelate, di poter rivedere nuovamente il progetto delle rotonde.
Insomma un "punto e a capo" che sembra allontanare sempre più la soluzione di questo nodo, criticità per l'intero meratese, e che pare destinato ad arenarsi più per questioni politiche che tecniche (stando almeno alle voci che corrono sempre più insistenti tra gli amministratori).
"Da quanto è stato possibile apprendere" ha commentato il sindaco di Cernusco Sergio Bagnato "la commissione lavori pubblici della provincia di Lecco ha chiesto di poter rivedere gli studi fatti finora sulle rotonde e che erano stati al momento abbandonati per la prova di sei mesi con i semafori e, a seconda dei risultati scaturiti, la successiva realizzazione della bretella. Mi hanno comunicato che nei prossimi giorni dovrebbe arrivare una lettera con la spiegazione di tutto. E' chiaro che così facendo la soluzione non fa che allontanarsi sempre più".
Dallo scioglimento dell'accordo di programma tra Merate e Cernusco per la realizzazione delle bretella di raccordo tra SR 342dir e SP54 nel mese di ottobre, si sono susseguiti incontri, proposte e interventi delle parti in causa. Lo stesso consiglio comunale di Cernusco si era espresso all'unanimità chiedendo alla Provincia un primo intervento tampone in attesa di uno risolutivo. La Provincia a fronte del mancato accordo tra i comuni di Merate e Cernusco era arrivata infine a stanziare 100mila euro per i semafori intelligenti e nulla più. I sindaci del meratese, compatti, avevano scritto chiedendo di destinare fondi per l'incrocio di Cernusco e di accettare la proposta di una prova di 6 mesi con semafori super-intelligenti e, in caso di esito negativo con nessun miglioramento sulla viabilità, procedere con la realizzazione della bretella. Idea questa che aveva trovato d'accordo anche il sindaco di Merate Andrea Robbiani che aveva però posto due condizioni: il fallimento dell'esperimento dei semafori e la riqualificazione di Via Bergamo con investimento a carico della Provincia di Lecco.
Come dicevamo è indiscrezione di oggi che la commissione lavori pubblici dell'assessorato di Stefano Simonetti avrebbe chiesto di rivedere i progetti precedenti relativi alle rotonde, esprimendo perplessità sull'operato positivo dei semafori intelligenti, considerati da sempre un primo intervento tampone.
S.V.
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