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Scritto Mercoledì 14 gennaio 2009 alle 15:22

Verderio S: le famiglie aprono le porte
Il 1° febbraio `Indovina chi c`è a pranzo`

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Porte aperte in famiglia.. È questo lo slogan che accompagna l`iniziativa della parrocchia di Verderio Superiore dal titolo “Indovina chi viene a pranzo”. L`intento, infatti, è quello di abbattere il muro che spesso si crea attorno ai nuclei famigliari, impedendo l`apertura all`altro, ostacolando le possibilità di conoscere nuove persone, di imparare da loro e di arricchirsi. In quest`ottica un gruppo della parrocchia di Don Luigi Sala sta raccogliendo adesioni per domenica 1 febbraio. Durante il pranzo, infatti, le famiglie che lo vorranno potranno ospitare altri nuclei oppure, se preferiscono, essere ospitate. Uno scambio che potrà portare a nuovi legami di amicizia, conoscenza e comprensione dei problemi altrui. “Abbiamo la possibilità di conoscere nuove persone” si legge nel volantino “Aderendo all`iniziativa ogni famiglia decide di abbattere lo steccato che ci separa dagli altri e di aprire le porte ad un`altra famiglia. Ciascun nucleo indica se preferisce ospitare o essere ospitato, oppure fare da jolly. Il fine è quello di educarci ed aprire la nostra casa e al nostra famiglia, mettere al centro le relazioni, scoprire nuove persone”. Nell`invito gli organizzatori hanno fornito anche un breve vademecum con qualche semplice regola da seguire affinchè tutto si svolga nello spirito giusto. Il pranzo dovrà essere il più normale possibile, magari più lungo del solito così da permettere il dialogo e la conoscenza. Nessuno dovrà sentirsi in dovere di ricambiare l`ospitalità ricevuta: la parola d`ordine è gratuità. Non si dovranno creare intreccia ad hoc: la famiglia abbinata sarà estratta casualmente così da lasciare spazio al lavoro...della Provvidenza. Chiunque volesse aderire può rivolgersi in parrocchia, in oratorio o alla scuola materna.

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