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Scritto Venerdì 22 ottobre 2021 alle 17:13

E se decidessimo di non votare mai più?

Comincia così l'editoriale di ieri del Corriere della Sera.
A porsi la domanda non è un editorialista qualsiasi ma Paolo Mieli una delle firme piu' autorevoli del giornale .
Strano ho pensato fra me e me : c'è appena stata una grande manifestazione antifascista sabato scorso e nonostante questo qualcuno immagina addirittura di sospendere il voto nel nostro paese.
Sarà - mi son detto - una provocazione iniziale di Mieli per poi spronarci tutti a far vivere la nostra Costituzione alla cui base sta il voto del popolo sovrano
E invece no.
Perché - dice sempre Mieli : "C'è un'Italia che in modo ogni giorno più esplicito auspica un futuro post elezioni politiche ( quelle previste nel 2023 per intenderci ) con assetti più o meno simili a quello attuale."
Vorrebbe dire in buona sostanza : facciamo pure le elezioni del 2023 questo ci servirà ad avere un nuovo parlamento pienamente legittimato ma poi il Presidente della Repubblica dia ancora l'incarico a Draghi a cui tutti i partiti daranno poi comunque la loro fiducia.
E così - come dice Paolo Mieli : "Mario Draghi dunque dovrebbe restare a Palazzo Chigi per il resto dei suoi giorni !".
Ma allora - ho pensato - forse è questo il pericolo fascista che Landini intravvede nel futuro del paese ?
Difficile pensare che 4 scalmanati che fanno il "saluto romano" minaccino veramente lo sviluppo della nostra democrazia.
Più facile pensare che anno dopo anno la nostra democrazia condotta con mano ferma e autorevole da un personaggio come Mario Draghi si assopisca e a poco a poco Draghi diventi una specie di Salazar italiano all'ombra della Comunità Europea.
Salazar per chi non lo ricordasse fu ministro delle Finanze in Portogallo alla fine degli anni '20 , riuscì a risollevare il paese dalla profonda crisi economica in cui era precipitato, divenne Primo Ministro e resto' in carica con consumata abilità fino alla fine degli anni '60.
Io preferisco invece pensare che Mario Draghi si presenti alle prossime elezioni per farsi eleggere dagli italiani secondo le regole della nostra Costituzione.
Antonio Conrater
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