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Scritto Martedì 08 giugno 2021 alle 19:36

Verderio: Pinetta del palaz ha compiuto 101 anni. ''I miei affetti sono la pastiglia per star bene. Il covid? Peggio della guerra''

Giuseppina Brivio, meglio conosciuta come "Pinetta del palaz", ha compiuto 101 anni lo scorso 3 giugno ed è, con le sue due coscritte e compaesane, tra le persone più longeve di Verderio. Nata nel 1920 ad Aicurzio, ha abitato per molto tempo alla "Cascina Commenda", poi nel 1947, anno del suo matrimonio si è trasferita a Verderio ex inferiore, proprio in piazza Annoni, luogo che le ha tributato il soprannome "del palaz".

I primi anni della sua vita sono stati i più duri - ha raccontato Pinetta con una lucidità disarmante, seduta sul divano, in cucina, accanto ai suoi due figli Franca e Pier Stefano - "durante la seconda Guerra Mondiale ho lavorato in filanda, per l'esercito, facevamo le spolette. Eravamo cinque donne, tutte di Aicurzio e di Verderio, e a volte capitava che finissimo il turno della giornata ma giungeva l'ordine urgente e si doveva restare in fabbrica a lavorare tutta la notte". Le fatiche degli anni della Guerra unite alle preoccupazioni per il promesso sposo lontano, a combattere nella campagna d'Africa, nemmeno al suo ritorno si erano alleviate. La tubercolosi, malattia di cui si era ammalato il marito di Pinetta, e i ricoveri in sanatorio avevano fatto posticipare di due anni la data del loro matrimonio, ma l'amore della donna e la sua determinazione avevano poi vinto su tutto, "Mi ricordo ancora la mia mamma che mi diceva sempre ma come fai a sposarti con uno che è stato al sanatorio?" - ha raccontato Pinetta scherzosamente - "ma io lo volevo a tutti i costi. E così ho fatto. E abbiamo passato 53 meravigliosi anni insieme. Il ricordo più bello che ho di lui è che non siamo mai andati a letto una sera arrabbiati."  L'amore nel lontano 1947, per Pinuccia e suo marito, aveva trionfato, scacciando via la paura di una speranza di vita limitata per via della malattia, dando inizio a un lungo periodo di serenità per la coppia.

Nel 1950 era arrivata la figlia Franca che aveva colmato il dolore per la perdita della primogenita, a solo un anno di vita, a causa di un male fulminante. La gioia era così tornata in casa Valagussa. Nel 1958 era arrivato il secondo figlio Pier Stefano e proprio guardando a loro Pinetta, con gli occhi lucidi ha detto "sono la mia felicità più grande" non dimenticando chiaramente i quattro nipoti e i due pronipoti, che la chiamano sempre e la vanno a trovare molto spesso. "Sono loro la mia pillola per stare bene" ha confessato la centenaria "sono stata proprio una donna fortunata" e per questo non ha rimpianti, o forse uno, quello di non avere più il suo amato marito per godersi gli ultimi anni di vita insieme. Anche i figli hanno espresso la loro gratitudine nei confronti della mamma dipingendola come una donna molto riservata, equilibrata e rispettosa, che è sempre andata d'accordo con tutti. E forse il segreto di una lunga vita è stato proprio questo suo carattere mite. "Il rispetto e la famiglia per lei sono sempre stati dei valori cardine" ha ricordato il figlio "ed è grazie a lei e al nostro papà se oggi siamo ancora tutti insieme, così uniti, come una grande famiglia". Anche in questo caso Pinetta, si è fatta guidare dagli insegnamenti della sua mamma, "vedere, sentire e tacere!" - ha spiegato, confessando che questo è stato il mantra della sua vita, per trascorrerla in serenità. Oltre a un conflitto mondiale ha passato anche una pandemia, definendola "molto peggio della guerra." Il fatto di stare sola e non poter vedere alcuno l'ha scossa molto, ma adesso va molto meglio e dopo aver fatto il vaccino continua ad incontrare le persone che ama. Arrivare a 101 anni con qualche difficoltà nel sentire, e una vista un po' annebbiata, ma essere ancora lucida e cosciente, non è certo da tutti, "l'aria buona di Verderio l'ho presa tutta io" ha scherzato la signora che, pur godendo di una linea invidiabile, ha confessato di non farsi mancare proprio nulla a tavola. "mangia di tutto - ha riferito la figlia - soprattutto carne, pesce e verdure, e inizia sempre con la "puccetta", la cosa che ama di più, poi finisce il resto. Non mangia la pasta o il riso ma la polenta non se la fa certo mancare. E nemmeno le caramelle!".

Franca e Pier Stefano hanno anche raccontato che la loro mamma non ha mai goduto di una salute brillante, facendo spesso avanti e indietro dall'ospedale, esclusi gli ultimi due decenni, "un anno è stata ricoverata nove volte in cardiologia, poi da lì, grazie a una cura sperimentale non ha più avuto un problema" hanno spiegato. Una sua grande passione è sempre stata la lettura, "nonostante abbia solo la quarta elementare, è una donna molto colta - ha proseguito Franca - voleva sempre essere la prima a leggere il giornale, era informata su qualsiasi ambito, dalla politica all'economia. Le piaceva tanto controllare i titoli azionari e ha imparato tutto da sé, con la lettura e guardando la tv. Leggeva di tutto dai romanzi ai manuali scientifici. Fino a qualche anno fa faceva ancora le operazioni con i numeri decimali, le facevo scrivere delle frasi o fare esercizi per allenare la mente. Adesso ovviamente a causa del peggioramento della vista fa fatica, ma scrive ancora correttamente".
Insomma, Pinetta del palaz è proprio una donna che ha saputo prendere tutto quello che la vita le ha offerto e oggi si gode serena, immersa nell'affetto dei suoi cari, la vecchiaia. Il regalo più grande per lei è proprio che qualcuno la vada a trovare, parenti, amici...chiunque: lei con l'affetto e la vicinanza delle altre persone è felice.
F.Fu.
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