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Scritto Lunedì 17 maggio 2021 alle 10:35

Montevecchia: la liquidazione di Retesalute passa tra astensioni (due) e un ''contrario''

Tutto invariato nel periodo di riflessione che si è preso l’amministrazione comunale di Montevecchia prima di indicare l’assenso per la liquidazione di Retesalute. Per questo, ha fatto intendere il sindaco Franco Carminati sin dalle prime battute della discussione del Consiglio comunale di giovedì 13 maggio, Montevecchia si è accodata alla quasi totalità dei Comuni soci dell’azienda speciale. Per il primo cittadino il parere della Corte dei Conti Lombardia sulle richieste avanzate da Olgiate Molgora non ha modificato il quadro complessivo. Un parere che sarebbe stato condiviso dai suoi omologhi (eccezion fatta per Airuno ed Olgiate appunto) nella Conferenza dei sindaci svoltasi in giornata. Ha però precisato Carminati: “Tutti i Comuni partecipanti a Retesalute esprimono l’assoluto desiderio che attraverso forme pertinenti si possa proseguire in questa esperienza perché senza una azienda come Retesalute o analoga è praticamente impossibile la gestione di questi servizi”.
“Noi siamo allineati sia per il parere che abbiamo formato nell’aver partecipato a tutti gli incontri di dettaglio – ha sostenuto il sindaco – sia perché tutte le consulenze sono state pagate per darci gli indirizzi migliori per portarci sulla strada più promettente possibile sia per mettere in regola l’azienda sia per creare le condizioni di una ripartenza”. Ha ammesso comunque preoccupazione per le incertezze che anche la soluzione della procedura di liquidazione possiede in sé, cioè che il liquidatore non riconosca i presupposti per un ritorno in bonis.


Unico a votare contro è stato l’ex consigliere delegato al Bilancio, Marco Panzeri. “Non trovo molto logico il passaggio del dire ‘liquidiamo’ per poi cercare di sistemare le cose. Una liquidazione la si fa per chiudere una società” ha espresso il consigliere. Ha poi sottolineato che i bilanci 2020 e presumibilmente 2021 sono in attivo, per cui si potrebbe vagliare la strada del ripianamento. Ha infine sollevato dubbi sulla perdurabilità dei contratti in essere.
Di altro avviso il vice sindaco Edoardo Sala secondo il quale, proprio data la situazione dei bilanci 2020 e 2021, la speranza è che l’azienda possa riprendersi. Carminati gli ha fatto eco: “Il nuovo Cda sta dimostrando che Retesalute può essere governata bene”.
Il consigliere di SiAmo Montevecchia, Davide Blatti, ha domandato quali saranno i criteri per la ripartizione delle perdite. Ha poi manifestato preoccupazione per l’impossibilità di sapere cosa determinerà il collegio liquidatore. Ribadendo che in passato i Comuni non sono stati in grado di rendersi conto della reale situazione finanziaria di Retesalute, Blatti ha auspicato che vengano messi in atto dei meccanismi di controllo tali da evitare il ripetersi dei fatti. “Non scontato l’happy end, pensiamo a un’altra soluzione che immagino sia di ricorrere a cooperative e a quello che c’è sul mercato” ha concluso il consigliere dell’opposizione.
Su sollecitazione dello stesso Blatti è intervenuto il segretario comunale Giovanni Balestra che ha asserito come la delibera sia legittima. A tal proposito ha rimarcato che l’atto è stato avallato dal revisore dei conti. Ha poi ritenuto che la via della liquidazione, oltre ad essere legittima, sarebbe anche la più prudente da assumere per gli Enti locali.
Gli ha ribattuto Marco Panzeri, per il quale il problema contraddittorio è prefigurare sin da ora il ritorno in bonis di un’azienda di cui si avvia il processo di liquidazione. “Ci sono suoi colleghi che dicono che questa non è l’unica strada” ha commentato Panzeri. Ha aggiunto che secondo altri pareri i quattro esercizi su cinque per determinare la messa in liquidazione debbano essere calcolati da quando si sono scoperte effettivamente le perdite. Il sindaco Carminati ha però rimarcato l’urgenza di prendere una decisione da non rimandare ulteriormente. La compattezza dei Comuni c’è sulla liquidazione per cui quello è il tracciato.
La delibera che impegna il sindaco a votare in assemblea dei soci per lo scioglimento dell’azienda speciale è stata approvata a larga maggioranza. Sul fronte di Montevecchia Insieme si è astenuta l’assessore Elisabetta Bosetto. Stessa posizione per Luigi Sala della minoranza (Davide Blatti ha invece votato a favore). Contro, come già detto, solo il consigliere Marco Panzeri.
M.P.
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