Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 399.365.767
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
polveri sottili
Valore limite: 50 µg/mc
indice del 15/06/2021
Merate: 22 µg/mc
Lecco: v. Amendoa: 20 µg/mc
Lecco: v. Sora: 27 µg/mc
Valmadrera: 22 µg/mc

Scritto Giovedì 13 maggio 2021 alle 11:20

Calco: a 96 anni attende ancora di essere vaccinata. Inutili le richieste ad Ats. 'Abbia pazienza, sarà ricontattata'. Quando?

Attende da febbraio il vaccino e ora che da metà maggio si va verso l'apertura delle agende per gli over 40, lei a 96 anni non sa ancora quando potrà ricevere la sua dose.
Non si contano ormai le telefonate della figlia agli enti preposti, ATS in particolar modo, e le rassicurazioni ricevute nel corso di questi mesi che “abbia pazienza, vedrà che la contatteremo”.
A distanza dall'avvio della campagna vaccinale l'unica cosa certa è che sono passati ben tre mesi e del vaccino nessuna notizia.
Protagonista o forse sarebbe meglio dire vittima, è un'anziana classe 1925 di Calco che la prossima settimana compirà gli anni e vorrebbe festeggiare le sue 96 primavere con la vaccinazione che la protegga dal coronavirus. Ma se così sarà non può dirlo nessuno.
Questa mattina, infatti, la figlia per l'ennesima volta si è messa in contatto con il comune di Calco per capire come arrivare a una soluzione del problema ma di risposte rassicuranti non ne sono giunte perchè, in realtà, nessuno sa davvero più a chi chiedere.
“Nel mese di febbraio con il portale Aria ho fatto la registrazione per mia mamma. Non c'era alcuna opzione per chi aveva necessità di ricevere il vaccino a domicilio e infatti sono stata contattata due volte dall'ospedale Mandic di Merate e ho dovuto spiegare che mia madre non è un paziente trasportabile” ha raccontato la figlia, tra lo sconforto e anche la rabbia “il medico di base mi ha detto che non era preposta per fare i vaccini a domicilio e che dovevo aspettare di essere contatta da ATS. Ho chiamato più volte e mi sono sempre sentita rispondere che sarei stata ri-contattata. Ma ad oggi non ho ancora una data e mia mamma continua a non essere vaccinata. Anche il comune si è dato da fare inoltrando una richiesta urgente per risolvere la problematica ma siamo a una settimana di distanza dall'ultima segnalazione e non è ancora successo nulla”.
L'anziana, che non esce di casa, se dovesse necessitare di un ricovero urgente in una casa di riposo non sarebbe accettata in quanto non vaccinata.
Un caso, non l'unico, ennesima riprova di un sistema che in questi mesi ha mostrato tante falle, con disservizi e “anomalie” a danno dell'utente, e che di eccellente ha davvero ben poco.
S.V.
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco