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Scritto Sabato 30 gennaio 2021 alle 11:53

Paderno: da 6 mesi Luigi e uno sparviero attendono il ritorno del ''compagno'' ferito

Sono trascorsi ormai sei mesi da quando Luigi Borgonovo ha soccorso un falco con un'ala spezzata nel giardino della sua casa di Paderno. Tuttavia, che fine abbia fatto l'esemplare ferito che ha trovato nel cortile di casa lo scorso mese di luglio resta un mistero. Per di più, non è il solo ad aspettare il ritorno del falco, ma c'è anche il compagno del volatile ferito che ancora attende speranzoso il suo ritorno.


"E' accaduto la scorsa estate - racconta Luigi - dopo cena ero in veranda con alcuni parenti quando abbiamo visto qualcosa precipitare nel piazzale davanti ai nostri occhi. Incuriositi siamo accorsi per vedere di cosa si trattasse e con nostra sorpresa ci siamo ritrovati di fronte a un falco, probabilmente uno sparviero - ci dice Luigi - Da subito è stato evidente che la creatura aveva un'ala rotta, motivo per cui non riusciva più a spiccare il volo. Nel frattempo che capivamo come meglio aiutarlo, l'animale si era già nascosto goffamente dentro una siepe. Lo abbiamo quindi raccolto e messo al riparo in una voliera".

L'ipotesi più verosimile è che nella penombra serale lo sparviero abbia inavvertitamente urtato i cavi dell'alta tensione, spezzandosi un'ala.

"Mio cugino ha poi telefonato, non ricordo esattamente a chi, credo al numero verde delle guardie ecologiche, per segnalare il fatto. Per quella sera tuttavia, non c'è stato nulla da fare, visto che ci hanno detto che avrebbero richiamati, ma di fatto non si è fatto sentire più nessuno. All'indomani mattina ho quindi richiamato io... Dopo un incredibile traccheggio per nulla cortese mi hanno detto che sarebbero finalmente venuti nel primo pomeriggio. Verso le 14 è arrivata dunque un'auto con tre guardie a bordo, due sono scese e sono entrate. Per prima cosa mi hanno detto che avrebbero proceduto nel farmi una contravvenzione per aver illegalmente catturato e trattenuto un animale selvatico. Gli ho spiegato che aveva un'ala rotta e che in realtà lo avevo salvato, altrimenti mica li avrei chiamati... Una volta verificato che l'ala era effettivamente rotta se ne sono fatti una ragione.  A quel punto ho provveduto a trovare una scatola di cartone, nella quale ho praticato dei fori, e lì ho riposto la creatura, affidandola alle cure delle guardie. Naturalmente ho immaginato che la avrebbero portata in qualche centro specializzato per curarla e poi rimetterla in libertà".



https://youtu.be/4nuj_r2xddY


Da quel giorno però Luigi non ha più avuto notizie del falco, così come il compagno del volatile che non si rassegna ancora.
"Si tratta di una coppia di sparvieri che stazionavano qui da qualche tempo, li vedevo ogni giorno... Facevano il nido e vedevo poi i primi voli con i piccoli. Ora ne è rimasto uno solo, che non si allontana perché mi hanno detto che sono coppie monogami e che si scelgono forse per la vita intera...  Ogni tanto si prende un piccione di quelli che allevo, del resto deve vivere anche lui".
A Paderno dunque, Luigi aspetta ancora di veder comparire le guardie con lo sparviero guarito per rimetterlo in libertà, affinché si possa ricongiungere con il compagno che ancora lo attende, ma forse queste cose accadono solo nelle fiabe. 
Angelo Baiguini
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