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Scritto Lunedì 12 ottobre 2020 alle 12:52

Merate: anziché del futuro non si può parlare del presente di via Verdi?

Caro direttore, si fa un gran dibattere del futuro di viale Verdi, ma mi chiedo: qualcuno si è preso la briga di verificare il presente? Una delle più importanti arterie stradali della nostra città, versa in uno stato a dir poco disastroso.
Come diverse centinaia di altri automobilisti percorro viale Verdi almeno due volte al giorno e francamente comincio a chiedermi se quel tratto di strada possieda ancora le caratteristiche di una strada. Soprattutto dal punto di vista della sicurezza. 
Alcuni mesi fa, forse un anno, sono stati eseguiti i lavori lungo tutta la via, per la sostituzione delle condutture, credo dell'acqua potabile. Lavori che hanno interessato la carreggiata di destra per chi proviene da Novate ed è diretto verso la ex Statale. Come nelle migliori tradizioni si è poi proceduto al “rattoppo” con l'asfaltatura della sola striscia di asfalto asportato per la posa dei tubi. Il risultato è verificabile da tutti: l'asfalto sotto il peso delle auto, ma anche dei numerosi pullman diretti alle scuole, è sprofondando di alcuni centimetri  creando un pericoloso avvallamento lungo tutta la strada. A peggiorare ulteriormente la situazione ci sono poi gli scavi trasversali che tagliano l'intera carreggiata e rabberciati a loro volta con il metodo del “rattoppo”.


Percorrere attualmente viale Verdi oggi è molto pericoloso, oltre che usurante per le parti meccaniche e gli pneumatici dei veicoli. A causa di avvallamenti e buche è facile perdere il controllo del veicolo. Non riesco a immaginare le “sensazioni” che provano quanti hanno la sfortuna percorrerlo in sella a una bicicletta, a un ciclomotore o peggio ancora, con una motocicletta.
Ovviamente i lavori quando sono necessari vanno fatti, ma la regola del buon senso dice che poi il fondo stradale andrebbe ripristinato a regola d'arte.
Mi si dirà che in realtà viale Verdi sarà presto interessato dai lavori che ne prevedono una sua radicale trasformazione, in meglio spero.
Ad oggi però nessuno sa come e quando inizieranno tali lavori e soprattutto quando finiranno. E’ già trascorso un anno da quando la strada è stata ridotta in queste condizioni, che ne compromettono la sicurezza e l'incolumità per chi la percorre. Ritengo quindi impensabile - per non dire da irresponsabili - immaginare che la strada resti in tali condizioni ancora a lungo, soprattutto con l'avvicinarsi della brutta stagione. Con la pioggia, il gelo e la neve la situazione è destinata a peggiorare ulteriormente.


Ovviamente nessun cartello stradale di pericolo segnala le voragini e gli avvallamenti all’ignaro automobilista che imbocca la via.
Quindi mentre si discute sul futuro di viale Verdi l'Amministrazione comunale dovrebbe preoccuparsi urgentemente del presente.
C'è un altro aspetto che vorrei sottoporre all'attenzione dei lettori e che riguarda non solo viale Verdi ma anche via De Gasperi. Credo che sia noto a tutti, che su queste due vie - che di fatto sono un'unica strada - si affacciano gli istituti scolastici superiori della nostra città, ma anche la scuola elementare, la scuola materna e l'asilo nido.
E’ quindi inevitabile che negli orari di uscita, ancor più di quelli d'ingresso, si creino ingorghi e congestionamenti del traffico.
Auto, ma anche tanti pullman, dopo aver preso a bordo gli studenti, fanno rotta verso i comuni del circondario attraverso la strada in questione. Inevitabilmente ai due semafori, quello all'incrocio tra via Verdi angolo via Turati ma anche quello successivo con Fratelli Cernuschi, si creano inevitabili code.


E’ una questione direi fisiologica. Se non sbaglio per il futuro è prevista la sostituzione dei semafori con due rotonde e solo allora avremo modo di scoprire se la scelta è stata azzeccata o meno.
Ma vorrei tornare ai giorni nostri. Siccome i semafori non sono “intelligenti”, ovviamente rispettano le tempistiche impostate concedendo il verde nelle direzioni previste a intervalli regolari. Quindi i tempi sono fissi e non tengono conto dei diversi flussi di traffico. E’ quindi inevitabile che il martedì, giorno di mercato, i tempi ordinari finiscono per causare delle code, in quanto il traffico per via delle chiusura del centro, si concentra su viale Verdi e via De Gasperi. Lo stesso ora però accade tutti i giorni, al termine delle lezioni, quando auto e pullman si incolonnano lungo la strada creando un inevitabile ingorgo.
Tempo fa esistevano quelli che chiamavamo “ghisa”, diventati poi Vigili urbani ed ora Agenti di polizia locale. Quando succedevano situazioni del genere il Vigile si metteva in mezzo all'incrocio e facilitava il deflusso del traffico in una direzione piuttosto che in un’altra. In altri casi l’agente provvedeva a gestire manualmente i tempi del semaforo, favorendo lo scorrimento in una direzione che piuttosto che in un’altra.


In queste settimane, pur perdurando la situazione di disagio, non mi è mai capitato di scorgere un Vigile, pardon un Agente, lungo le suddette vie.
Probabilmente l’assessore alla partita (Viabilità? Lavori Pubblici?, Polizia Urbana?) in accordo con il comandante degli Agenti dovrebbe farsi carico del problema facendo in modo che i punti critici della città vengano presidiati nei momentio di maggior traffico. Lo stesso vale per il tratto disastrato di viale Verdi, dove dovrebbero essere collocati almeno dei cartelli stradali per avvertire gli automobilisti del pericolo permanente. In attesa che si ponga rimedio alla situazione.

Tutto questo per dire ai nostri amministratori comunali che è sì importante guardare al futuro, ma senza scordare il presente.
Cordiali saluti.
Un automobilista
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