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Scritto Lunedì 03 agosto 2020 alle 17:39

Emergenza? Eh forse sì...

Caro Lorenzo, anch'io ho sottolineato il numero spropositato di controlli (e la loro modalità) nelle prime fasi del lockdown - che stride pesantemente col clima che si respira adesso, vai alla Conad e nessuno controlla, vai al discount e i cassieri (e il direttore, anche) hanno la mascherina sul mento; si vede che bastano i DPCM e i soldoni (soldini?) dell'Europa per scacciare il virus, che comunque circola ancora. E anch'io, come tutti credo, vedo che arrivano migranti (?) col barboncino mentre i turisti vengono scoraggiati dal venire in Italia; detto questo forse è il caso di prendere atto del fatto che questa pandemia ha ammazzato un sacco di persone ma ha ammazzato molto di più l'economia e il mercato del lavoro - e con essi la libertà delle persone. E che nei Paesi che hanno avuto un atteggiamento meno rigoroso del nostro (Stati Uniti, ma anche il Belgio, per dire) le cose vanno come da noi andavano durante la fase 1, fase da cui per ora noi siamo usciti. Bontà mia, non capisco quale sia il suo messaggio. Che il virus è una bufala? Che, come pensa qualcuno, "è poco più che un'influenza"? Secondo me è un'affermazione che fa a pugni con la realtà, e penso che per dire una cosa simile bisognerebbe essere degli scienziati, controcorrente e/o indipendenti quanto si vuole ma scienziati, bisognerebbe aver studiato come si comporta il virus dell'influenza sul corpo umano e come si comporta il virus che causa il covid, avere un laboratorio con gli strumenti e le competenze adatte, altrimenti è come se io che ho le terza media mi metto a parlare di psicoterapia cognitivo-comportamentale o di fisica quantistica. Poi possiamo speculare se sia naturale o no - le guerre in questo secolo si faranno coi virus, mica con le bombe..., se sia in giro da Gennaio o da Ottobre dell'anno scorso, se i porti andrebbero chiusi e gli immigrati/clandestini rimandati "a casa loro" o messi in quarantena sulle navi; quello che ci pare ma la sua opinione qual'è? Che con la scusa del virus (un gomblotto globale a cui un notevole numero di scienziati ha aderito più o meno consapevolmente?) ci terranno ancora chiusi in casa per... cosa? Fare multe a chi non rispetta le leggi? Avremmo già pagato il debito pubblico, se si facessero tutte le multe che vanno fatte per ogni e qualsiasi infrazione di qualsiasi legge (mozzicone fuori dal finestrino dell'auto? 500 Euro di multa, e non lo dico io). Cosa dovrebbe capire/vedere il popolo svegliandosi dal coma televisivo?? Ma vogliamo parlare del coma indotto da internet, dai social che danno la libertà a chiunque di dire la propria su qualsiasi argomento e trovare pure qualche gonzo che dà loro ragione a meno che a mio cuggino è successa una cosa simile ma a lui non gli ha fatto niente e quindi quello che dici tu vale meno di quello che dico io - e viceversa? Forse gli italiani si sono già dimenticati dei Range Rover, ma anche dei camion dell'esercito con le bare a Bergamo e delle sirene delle ambulanze, delle persone sepolte senza il saluto dei loro cari e del personale sanitario stremato e costretto a vivere a distanza dai propri familiari, o forse qualcuno pensa che Giuseppi Conte nel giro di due anni è passato da sconosciuto avvocato di provincia a politico con un consenso notevole e adesso si inventa i morti e le statistiche per tenere strette le redini del Potere...
Per quanto mi riguarda meglio tenere alta la guardia secondo lo stesso principio di precauzione che si usa coi cibi o le medicine, in Europa funziona che io devo dimostrare che il mio prodotto non fa male; mentre negli USA via libera a tutto finché non succede qualcosa; poi là sono più o meno tutti in sovrappeso e ogni tanto autorizzano e mettono in commercio medicinali che t'abbassano il colesterolo ma magari t'ammazzano... ma c'hanno ragione loro.

Qual è la sua soluzione? Assembrarci per dimostrare - a chi poi, a noi stessi? al mainstream ? - che non ci ammaliamo e non è vero niente? Invadere le terapie intensive per vedere coi propri occhi che sono vuote, come aveva detto quel fenomeno di Bolsonaro - che poi sì è ammalato, fra l'altro?
Matteo
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