Scritto Venerd́ 20 dicembre 2019 alle 09:26

Cernusco: Ufficio del sociale in autonomia e sì al progetto sull'idrico nell'Ato di Lecco


Sarà Annalena Codara, già responsabile dell'Ufficio comunale Affari generali, a prendersi in carico l'area dei Servizi sociali a Cernusco Lombardone. Fino al 31 dicembre il servizio veniva svolto da Patrizia Conti, dipendente di Lomagna, grazie a una convenzione per la gestione associata della funzione tra i quattro Comuni limitrofi di Cernusco Lombardone, Lomagna, Montevecchia e Osnago. L'accordo, che sta per giungere a naturale scadenza, non sarà rinnovato. Dopo che Osnago e Lomagna hanno deciso di proseguire in coppia, Cernusco e Montevecchia andranno avanti singolarmente.

La sindaca Giovanna De Capitani

La notizia sull'assetto del proprio ufficio lo ha dato la sindaca Giovanna De Capitani in avvio di Consiglio comunale. La situazione è sotto controllo, ha rassicurato il primo cittadino. "Ci siamo incontrati con i funzionari, abbiamo avviato un percorso di passaggio che consiste in un accordo tra i due Enti per permettere all'attuale responsabile di chiudere una serie di pratiche in essere" ha dichiarato De Capitani. Dunque una fase di passaggio di consegne di qualche mese, in cui verrà coinvolta anche l'assistente sociale Geraldina Bonfanti presente nell'organico dei dipendenti di Cernusco. "Attiveremo una serie di funzioni anche all'assistente sociale che fino ad ora non aveva incarichi di tipo amministrativo". Scetticismo da parte del gruppo di minoranza Identità e Futuro Nostro Cernusco. Prima a commentare le parole di De Capitani è stata la consigliera Renata Valagussa: "L'esperienza condivisa nella gestione dell'ufficio mi pare abbia funzionato. Se si potesse riconsiderare di riproporre il vecchio schema sarebbe positivo in una logica di razionalizzazione". Sulla stessa linea il collega Gerardo Biella, che ha domandato: "Una verifica è stata fatta su come hanno funzionato le gestioni associate?". La sindaca ha replicato: "Il 2020 coincide con il pensionamento della responsabile del servizio in capo a Lomagna. Lasciamoci questo anno di passaggio per capire quanto grava il carico di questo impegno. Capiremo a fine 2020 come strutturare i servizi". Alla domanda di IFNC se la scelta dipenda dalla contingenza del momento, ovvero del pensionamento della responsabile Conti, la sindaca ha risposto in senso affermativo. Biella ha infine ribadito: "Capisco, se appunto dipende dal personale. È comunque opportuna una verifica durante l'anno su come hanno funzionato le gestioni associate".

L'assessore Rachele Villa


Il Consiglio comunale era stato principalmente convocato per la ricognizione ordinaria delle società partecipate, la cui scadenza di approvazione è il 31 dicembre. Cernusco detiene direttamente l'1,61% di Lario Reti Holding e lo 0,114% di Silea. In via indiretta risulta per il primo anno anche Acsm Agam in seguito alla creazione della multiutility nel settore energetico (preceduta dalla fusione in Acsm Agam delle controllate di LRH, Lario Reti Gas ed Acel Service). L'assessore Maria Rachele Villa ha specificato che su alcune schede da inviare al Mef sono stati riscontrati un paio di errori palesi che necessitano dunque di un controllo ulteriore.

Salvatore Krassowski

Il capogruppo di Cernusco Lombardone Bene Comune Salvatore Krassowski ha annunciato la propria astensione: "Questa ricognizione è frutto di comportamenti virtuosi e di comportamenti non virtuosi. Queste società pubbliche si stanno comportando come società mercantili per produrre utili dalla gestione di servizi pubblici. Si dovrebbe tendere verso il modello delle aziende speciali. Queste constatazioni andrebbero ribadite in ogni occasione possibile". La replica dell'assessore Villa: "L'intervento del consigliere Krassowski è di tipo squisitamente politico. Con questa delibera andiamo semplicemente a individuare quali sono le nostre società partecipate e diamo l'indirizzo di mantenere le nostre quote". Il consigliere di IFNC Biella ha preannunciato il proprio voto a favore: "Pur condividendo alcune delle considerazioni del consigliere Krassowski, essendo un atto tecnico, annuncio il mio voto favorevole". La delibera è passata in conclusione con l'astensione dei consiglieri Krassowski per CLBC e Gennaro Toto e Renata Valagussa per IFNC.

Gennaro Toto, Gerardo Biella e Renata Valagussa

Infine è stato approvato il progetto di fusione per incorporazione in Lario Reti Holding delle società VALBE, ASIL, e la scissione proporzionale del ramo idrico di AUSM, con successivo trasferimento nella stessa LRH. Con l'operazione si va a creare maggiore omogeneità nell'ATO di Lecco per quanto riguarda il servizio idrico. Il capogruppo di maggioranza Rodolfo Cogliati ha precisato che la quota di Cernusco in LRH a seguito della fusione (l'atto definitivo dovrebbe essere firmato a marzo 2020) passerà dall'1,61% all'1,55%, ma che il valore della partecipazione aumenterà leggermente.

Rodolfo Cogliati

Non convinta Valagussa che ha domandato quale beneficio ci sarà per Cernusco. "Mi sento defraudata di un progetto che aveva interessato in passato Cernusco, Merate e Osnago, che era un buon modo di gestire l'acqua. Infatti adesso il costo è aumentato" ha sostenuto la consigliera che si è poi astenuta. Cogliati ha replicato che si è trattato di un obbligo di legge per individuare un unico gestore nel territorio della Provincia di Lecco e ha poi ricordato l'investimento che LRH sosterrà nel 2020 per il depuratore di Cernusco con 1.800.000 euro. Krassowski ha visto di buon occhio il processo di aggregazione: "Escludendo l'asset di Como, non potremo più negare che Lario Reti Holding non si possa trasformare in un'azienda speciale. Con questa operazione stiamo andando a spazzare via gli ostacoli per ottenere un asset definitivo per l'ambito di Lecco". La delibera è stata approvata con il favore di tutto il Consiglio, ad eccezione dell'astensione - come detto - della consigliera Valagussa.
M.P.
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