Scritto Marted́ 21 giugno 2016 alle 14:44

Merate: scontro in Commissione su 'Holi trip' e via Bergamo. Terza corsia sulla 342 per entrare in via Terzaghi (250mila €)

Lunga seduta di Commissione Urbanistica quella di lunedì a Palazzo Tettamanti. L'ordine del giorno, già ampio, è stato ulteriormente arricchito con due interrogazioni giunte fuori tempo ma discusse comunque in Aula, con i lavori che iniziati poco dopo le 18 si sono protratti fino alle 21 abbondanti.

Primo argomento il progetto di realizzazione di una terza corsia lungo la SP 342 dir in modo da consentire ai veicoli provenienti da nord, cioè da Cicognola di poter svoltare in Via Terzaghi e entrare in centro città. Oggi, come noto, in uscita si può soltanto svoltare a destra fino alla rotatoria di Pagnano e poi tornare in direzione opposta se si deve andare verso Milano mentre l'entrata è consentita soltanto per chi viaggia da sud verso nord. Il progetto è stato concordato con l'Amministrazione provinciale e prevede un investimento di ben 250mila euro. Una cifra molto alta per un progetto che tutto sommato non sembra tra le priorità cittadine. L'interrogante, Massimo Panzeri, capogruppo di "Prospettiva Comune" ha chiesto se non sia preferibile utilizzare questi soldi, più i 40mila euro stanziati per illuminare l'Area Cazzaniga, per lavori di maggiore interesse per la collettività quali ad esempio gli interventi indispensabili a migliorare lo stato della riserva lago di Sartirana. L'assessore Giuseppe Procopio, dal canto suo, ha invece difeso l'importanza della terza corsia spiegando che tre progetti per la formazione di una rotatoria si erano incagliati per la necessità di espropriare aree private. In più, ha detto, il "nostro programma elettorale comprende appunto interventi a favore di via Terzaghi". Non sono previste modifiche alla viabilità interna per cui il traffico in entrata finirà comunque in piazza Italia per poi risalire verso il centro da via Parini o da via Manzoni. Panzeri si è dichiarato del tutto insoddisfatto della risposta quindi il tema finirà nel prossimo ordine del giorno del Consiglio comunale.

L'intersezione di Via Terzaghi su cui il consigliere Massimo Panzeri ha chiesto "lumi"


Secondo argomento la modalità di vendita di alloggi in edilizia convenzionata. Normalmente fino alla scadenza della convenzione tali alloggi non possono essere venduti a valori di mercato ma a prezzi prestabiliti. Tuttavia, a seguito di modifiche normative, è ora teoricamente possibile dopo 5 anni chiedere lo svincolo ma a condizione che una percentuale calcolata con un meccanismo complesso del valore di vendita dell'immobile eccedente il prezzo prestabilito sia retrocesso al Comune a titolo di indennizzo. Per di più l'acquirente dovrà possedere i requisiti soggettivi per l'accesso all'edilizia convenzionata. Insomma più che una vera possibilità si tratta di una formulazione teorica, messa a punto dagli Uffici comunali, che ha come indicatore di riferimento il 40% del valore dell'immobile da cui si parte per il complesso calcolo. Nella pratica è assai dubbio che sarà possibile effettuare una simile transazione. Resta naturalmente inalterata la facoltà di vendita diretta al mercato da parte di coloro che, pur abitando in un alloggio realizzato in convenzione abbia già riscattato il diritto di superficie. E' toccato all'assessore Vivenzio spiegare la complicata materia.

Saltiamo qui l'intervento dei vertici di Silea, cui dedichiamo un apposito servizio, per proseguire con la discussione delle interrogazioni. I commissari, sotto la presidenza di Andrea Valli, segretario Alfredo Casaletto, hanno esaminato i quesiti posti sia da "Sei Merate" centrosinistra sia da "prospettiva Comune" Lega, FI, FdI sull'evento denominato "Holi Trip". Entrambi si sono soffermati sulla pubblicità e l'informazione data dell'evento ai residenti (40 dei quali hanno firmato una petizione di protesta), sui controlli fuori dal recinto, sulla rumorosità, sulla sicurezza, sul piano parcheggi ecc. Agli interroganti ha risposto (svogliatamente) l'assessore Massimiliano Vivenzio che di fatto ha ripercorso la vicenda. La richiesta giunta in comune risaliva a marzo nonostante la vendita dei biglietti sia iniziata a gennaio (e già questo elemento ha suscitato più di una perplessità). La Commissione composta da un esponente dell'Ats, uno dei Vigili del Fuoco, il comandante della PL, il Sindaco o suo delegato e il presidente dei commercianti meratesi, si è riunita solo a metà maggio e ha potuto effettuare il sopralluogo soltanto a impianti montati, ossia il 27 maggio, il giorno prima della manifestazione. In realtà sono rimasti oscuri due punti che, probabilmente per non irritare troppo i sostenitori della manifestazione né Panzeri né Pozzi, i due interroganti, hanno sottolineato: 1) se il sopralluogo di verifica di conformità è stato effettuato il 27 come è stato possibile per il Sindaco firmare l'autorizzazione nr. 17 il 26 maggio? 2) Quanto è credibile che con più di 5mila biglietti venduti e un incasso stimato in oltre 80mila euro gli organizzatori abbiano corso il rischio di vedersi negare l'autorizzazione il giorno prima del suo svolgimento? Vivenzio si è limitato a ripetere come un disco rotto che l'iter burocratico è stato corretto e rispettoso delle norme e che, quanto alla tardiva pubblicazione dell'ordinanza non c'è da stupirsi, anni fa neppure si pubblicavano e comunque è normale che essa sia esposta in pubblica visione anche dopo l'evento stesso purché preveda, per chi lo volesse, la possibilità di ricorrere entro 60 giorni contro l'autorizzazione che concede lo svolgimento dell'evento medesimo. L'azzeccagarbugli di manzoniana memoria non avrebbe saputo dire meglio. In realtà non è per nulla normale ed anzi, interpellata, la Prefettura ha risposto che sì ci sono sentenze che accolgono le ragioni della ritardata pubblicazione ma normalmente, come è ovvio a tutti fuorché all'avvocato Vivenzio, è data al cittadino la possibilità di ricorrere contro una autorizzazione prima che l'evento si svolga e non dopo. Vivenzio, in realtà, non ha risposto nel merito a nessuna delle domande poste dagli interroganti, limitandosi ad attribuire al dottor Roberto Carbone la responsabilità ultima di tutto quanto è accaduto, dalla firma finale sul permesso e controllo (o mancato controllo) sia della viabilità sia del rispetto del piano acustico. Naturalmente le risposte del Vice Sindaco sono state considerate del tutto insufficienti - e dal pubblico presente anche vergognose e irresponsabili - per cui le due interrogazioni torneranno in Aula nella prossima seduta di Consiglio.

Uno scorcio della manifestazione Holi trip oggetto di una interrogazione cui ha risposto il vicensindaco Massimiliano Vivenzio

Altra interrogazione, questa volta "fuori sacco" sui lavori, ancora non iniziati in via Calendone. L'ha presentata "Prospettiva Comune" e la risposta è toccata ancora a Procopio. Questi ha negato di aver mai affermato alla stampa che durante i lavori - cioè per sei mesi circa - la via sarà chiusa al traffico; però ha aggiunto che spetterà all'impresa Locatelli che si è aggiudicata l'opera valutare la possibilità o meno di consentire il passaggio a senso unico alternato ai veicoli. Panzeri ha posto di nuovo l'accento sul ritardo dell'inizio lavori (ricordiamo che l'argine è crollato nel gennaio 2015) e l'Assessore ha risposto ancora almanaccando i tempi della burocrazia, sostenendo che il cronoprogramma è stato rispettato. Nei fatti il cantiere aprirà (forse) a agosto e la strada molto probabilmente resterà chiusa fino a febbraio del 2017. Panzeri tuttavia si è dichiarato soddisfatto, riservandosi di verificare quanto accadrà. E se la strada sarà chiusa, ha detto, il gruppo ripresenterà una nuova interrogazione.

I lavori al Calendone competenza dell'assessore Giuseppe Procopio


Ultima interrogazione, anche questa fuori sacco, presentata da Alessandro Pozzi di "Sei Merate" sul ripetersi dell'allagamento lungo via Bergamo all'altezza dell'Auchan. Come noto la scorsa settimana a seguito di piogge torrenziali la strada si è nuovamente allagata con tratti profondi fino a 30 centimetri. Eppure lo scorso anno, nell'ambito dei lavori di ampliamento del complesso commerciale, erano state realizzate opere, tra le quali una grande vasca di laminazione proprio per evitare allagamenti durante acquazzoni. E' parso in effetti a molti che qualcosa non abbia funzionato, per quanto il fenomeno sia stato di notevole portata con punte di 40-50 litri d'acqua per metro quadrato in mezzora. Pozzi si è limitato a chiedere di poter visionare i certificati di collaudo e di conformità dell'opera, come diritto normale di un membro di commissione. Procopio però l'ha presa per il verso sbagliato sostenendo dapprima che più che una interrogazione si trattava di un accesso agli atti e poi che con una sorta di sottinteso Pozzi volesse mettere in discussione la correttezza della procedura. L'esponente del centrosinistra si è risentito per questa illazione, confortato dall'intervento del Presidente che ha richiamato l'Assessore a fornire risposte e non a perdersi in interpretazioni soggettive. In realtà la sensazione è che non sia chiaro a questi giovani la funzione vera delle commissioni. Lì maggioranze e minoranze si annullano, almeno da trent'anni a questa parte (quando ad esempio i lavori pubblici li gestiva l'ing. Luigi Zappa non, con tutto rispetto, l'avv. Procopio) per cui tutti hanno diritto di chiedere approfondimenti e notizie e pure di dissentire. Poi in Consiglio ci si allinea dietro al capogruppo. Così, come nel caso di Holi trip, una risposta sbagliata e supponente ha determinato l'insoddisfazione dell'interrogante e la necessità di riprendere di nuovo l'argomento in Consiglio comunale.

Alessandro Pozzi. Sua l'interrogazione sull'allagamento di Via Bergamo



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