Scritto Mercoledý 22 dicembre 2010 alle 18:03

Meratese: strade ridotte a un colabrodo dopo neve, ghiaccio e sale. La SP 342dir da Osnago a Calco simile a un ''gruviera''


Le strade del meratese sono ridotte a un colabrodo. Dopo 6 giorni fra neve, ghiaccio, spargimenti di sale e passaggi con le pulitrici l'asfalto ha ceduto in più punti e dove c'era rattoppi dovuti a interventi precedenti si sono ora formate grosse buche che, nel corso della giornata, hanno creato non pochi problemi agli automobilisti.


L'arteria più "rappezzata" è la 342 dir. Da Osnago fino a Calco la statale si presentava come un gruviera, con tratti a dir poco impressionanti. A Cernusco, tra l'incrocio semaforico e la rotonda di Viale Verdi, la corsia diretta a nord sembrava essere stata sottoposta a un bombardamento serrato con buche a distanza di 30-50 cm l'una dall'altra.


Sempre a Cernusco in Via Papa Giovanni XXIII poco dopo la svolta semaforica verso Paderno un'enorme voragine risultava già aperta dalla serata di martedì. Posizionata a lato strada, a ridosso di un marciapiede, è stata una trappola per diversi automobilisti che caduti dentro hanno rimediato uno "scossone" non indifferente e in un caso anche la rottura del cerchione.
Situazione critica anche in Via Bergamo a Merate dove l'asfalto già consumato in precedenza e oggetto di numerosi interventi di "rattoppo" ha ceduto in più punti, con pozze d'acqua che in realtà nascondono buche insidiose.


Quanto accaduto, in realtà, è storia che si ripete. Ogni anno, infatti, dopo la neve, il ghiaccio e lo spargimento di sale, unito al passaggio delle pesanti pale dei mezzi di pulizia, l'asfalto rappezzato cede e le voragini, piccole o grandi, si "spezzano" tornando ad aprirsi.

S.V.
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