Scritto Luned́ 22 gennaio 2001 alle 16:40

AL PARCO DEL CURONE SULLE TRACCE DEGLI ANIMALI

Cà Soldato, nel cuore del Parco

Sergio Limonta di Sirtori, coordinatore della Guardie Ecologiche Volontarie

Domenica 21 gennaio si è tenuta una “lezione pratica” da parte delle Guerdie Ecologiche Volontarie, a numerosi appassionati di natura e fauna, sul ritrovamento delle tracce degli animali e sulla loro lettura. Un tempo saper riconoscere le tracce degli animaliera di vitale importanza perchè da ciò dipendeva l'esito della caccia. Anche oggi per la scienza resta uno studio di estremo interesse perchè saper riconoscere le tracce degli animali selvatici permette di comprendere la natura del luogo e la tipologia degli animali che vi abitano. “Sono molte le tracce degli animali: le impronte che lasciano sul terreno o sulla neve, i resti di alimentazioni, le feci e le borre che sono i resti di cibi rigettati dagli stessi animali “ hanno spiegato le guide presenti guidate da Sergio Limonta, coordinatore delle Gev. “Anche peli, pelli e penne possono far comprendere la tipologia di animali presenti nell'area”. Nel Parco di Montevecchia e Valle Curone vivono molte specie come il picchio rosso, le volpi, lo scoiattolo e altri anfibi e rettili. L'uscita, iniziata alle 9 si è conclusa poco dopo le 11.

I partecipanti alla lezione pratica




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