Scritto Venerd́ 23 luglio 2010 alle 09:27

Imboscata alla Cgil


Di oggi è la notizia che la FIAT ha intenzione di portare in Serbia alcune produzioni, ora fatte a Mirafiori. Il commento di Sacconi : "...grave, gravissimo, occorre discutere, però bisogna rimuovere le componenti che all'interno della fabbrica provocano turbative..." . Possiamo tranquillamente leggere le rappresentanze sindacali della FIOM - CGIL. E già, perchè i cattivoni sono quelli che lottano per difendere il posto di lavoro, non chi manda sul lastrco migliaia di lavoratori con le loro famiglie ! Intendiamoci il Sindacato, quindi anche la CGIL, storicamente ha fatto anche degli errori, ma da qui ad accettare che il posto di lavoro non è un diritto, ma un premio per chi cristianamente porge l'altra guancia ( e non solo quella ) e come premio domani ti può essere tolto dalla sera alla mattina, ce ne passa....eccome ! Io non mi sono mai iscritto alla CGIL, perchè sono sempre stato un po' ( anzi molto) anarchico, un libero pensatore che difficilmente accettava la sua rigida struttura organizzativa, che comunque ha contribuito a fare la storia di questo Sindacato. Ma sono state soprattutto le battaglie tese sempre a difendere i lavoratori, che io ho apprezzato, e che ne hanno fatto il Sindacato più importante in Italia. Ora da qualche anno, "stranamente" in concomitanza dei "Governi arcoresi", noto un continuo emarginare la CGIL, dai tavoli di concertazione, da quelli di programmazione e dalle stesure dei contratti, soprattutto statali. E non mi si venga a dire che di tratta di auto-esclusione, quando la parola d'ordine governativa è che "...coi comunisti non si discute...." . In compenso si mangia e ci si intrattiene con farabutti, escort, mafiosi e ...buffoni, ma questa è un'altra storia. Ma tornando ai fatti, quali benefici hanno tratto i lavoratori da questa emarginazione ? Gli stessi di agnelli, pacifici, che si sono seduti a tavola coi coyote ( ovviamente col massimo rispetto di quello splendido animale che è il coyote). Vedi la mazzata della finanziaria sui pubblici dipendenti, le leggi ad hoc che hanno esaltato il precariato, il taglio dei precari della scuola, la mancanza di lavoro per i giovani al primo impiego e per i non più giovani che lo hanno perso ( si dice così come se fossero stati sbadati....), fino al la deregulation sul lavoro, causa principale dei più di mille morti annuali. Ma poi è sotto gli occhi di tutti: la disoccupazione è ai massimi storici, in un Paese che i governativi giurano "essere ormai in uscita dalla crisi", quella crisi che praticamente "ci ha solo sfiorati", perchè il "sistema Italia era il più ricco di anticorpi". Chi ci ha creduto, per favore, alzi la mano. E chi ha difeso strenuamente i lavoratori, come interlocutore riconosciuto dal governo ? Gente come Bonanni & C., sai che roba ! Basta vedere i risultati, della loro strategia "consona ai tempi" ( mentre la CGIL, parole loro,  " ... è dannosamente anacronistica ....." ): Termini Imerese con le ore contate, Pomigliano vittima di un referendum-ricatto e con un futuro alquanto incerto, e così via... Certo la FIAT, come altre aziende italiane, è ormai una multinazionale che, dal suo punto di vista ( molto molto parziale ) non fa altro che applicare le leggi del mercato, cioè "fa il suo mestiere", il problema sono i rappresentanti scelti ufficialmente "per" i lavoratori ( non dai lavoratori ) che sono tutto fuorchè sindacalisti....anzi vien da collocarli al tavolo di cui sopra, quello in cui si diceva che l'attuale governo si siede a mangiare....
Sala Alfio
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