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Scritto Venerdì 24 maggio 2019 alle 14:58

Merate: campagna elettorale triste che non ha coinvolto ne scaldato gli elettori

Caro direttore,

mai come in questi giorni, ogni volta che mi affaccio in piazza Prinetti e incontro persone che conosco vengo bloccato e... interrogato. Il ritornello ahimè è sempre lo stesso: ma per chi voto?

Tenuto conto che per i motivi più svariati attraverso il nostro centro cittadino più volte in un giorno, la questione sta assumendo i contorni di un incubo. Ma soprattutto rappresenta un sintomo chiaro della confusione che regna tra gli elettori.

<Pensavo di votare Panzeri, però insomma la Lega negli ultimi tempi... E poi agli esponenti dell'ex maggioranza che si sopportavano a malapena quando governavano insieme si sono aggiunti personaggi che si sono sempre detestati in modo neppure tanto velato...>.

<Nel centrosinistra c'è ancora Castelli... Ma basta! E poi ultimamente mi è parso sottotono, non so se sarà in grado di far fronte a tutti gli impegni e al tempo stesso tenere a bada le varie anime che fanno parte della lista...>.

<I Cinque stelle? Conosco solo il candidato sindaco Pierluigi Bonfanti, ma solo perché faceva il fotografo, non certo per il suo impegno politico... Gli altri non so neppure chi sono. Non oso immaginare cosa succederebbe se dovessero vincere... Gestire il Municipio è ben altra cosa rispetto a stare sotto un gazebo>.

Ho cercato di sintetizzare gli stati d'animo che registro, senza tener conto della mie opinioni. Queste ultime, valuterò in seguito se condividerle con te e i tuoi lettori.

Questa situazione però dimostra come nessuna delle tre liste e i rispettivi candidati siano riusciti in qualche modo a <coinvolgere> e <scaldare> gli elettori. Anzi, se possibile, hanno finito per confondere loro le idee.

Del resto va detto che i programmi stessi non brillano per originalità e spunti. Tutti concordano che Merate in questo momento sia una città agonizzante, una città in cerca d'autore.

Gli unici eventi degni di nota delle ultime settimane (di cui la stampa locale non ha fatto menzione) sono nell'ordine: il fatto che tutti i baristi del centro hanno "fatto cartello" aumentando in modo unilaterale il prezzo della tazzina del caffè a un euro e dieci (finalmente su una cosa sono stati tutti d'accordo); che alcuni degli esercizi commerciali (bar compresi) che solitamente chiudevano alle 19,30, invece di prolungare l'orario di apertura per andare incontro alle esigenze dei clienti... da qualche tempo abbassano le saracinesca alle 19. Anche questo ultimo fenomeno non ha trovato menzione sulla stampa, forse troppo impegnata a seguire e inseguire una campagna elettorale triste, monotona e senza guizzi.

Tornando alle imminenti elezioni, francamente non ti nascondo che fatico a distribuire consigli elettorali, nonostante le insistenti sollecitazioni.

Tutto questo potrebbe sembrare un problema da poco, ma in realtà rappresenta una situazione drammatica. La campagna elettorale, per certi versi, è iniziata e finita in viale Verdi. Ma ti rendi conto?

Ho assistito ad alcuni degli incontri-dibattito organizzati dalla stampa, ma francamente non ho avuto alcun sussulto, anzi... Ma la cosa che più mi ha indispettito è che tutti i candidati -  ribadisco tutti - hanno incentrato il futuro di Merate su un non meglio precisato utilizzo di Castello Prinetti, oltre che dell'Osservatorio astronomico. E fin qui ci potrebbe stare. Ma quello che trovo inaccettabile è che nessuno dei tre candidati sindaco prima di spendere parola, abbia sentito la necessità di contattare preventivamente la proprietà. Ma ti rendi conto? E' come se io annunciassi che se sarò sindaco trasformerò il giardino del mio vicino in un parco giochi, senza averne prima parlato con l'interessato.

Mi è parsa una macroscopica scorrettezza nei confronti degli elettori e una mancanza di rispetto per i proprietari. Da che mi risulta anche a Merate la proprietà privata è ancora un diritto.

In queste settimane abbiamo invece visto fiorire cantieri per tutta la città, un fatto che ha trovato rilievo anche sul tuo giornale. Tagliaerba, motozappe, betoniere e un fiume d'asfalto per tirare a lucido Merate in vista delle elezioni. Verrebbe quasi da augurarsi che si votasse... tutti gli anni.

Ed è proprio qui che volevo arrivare. Sai qual è il sentimento che mi ha più sorpreso tra quelli registrati in piazza Prinetti? Qualcuno dopo aver commentato liste e candidati sindaco, ha previsto che comunque vada a Merate si tornerà a votare nel giro di un paio d'anni.

Premesso che si tratta di una previsione nefasta, in quanto comporterebbe una perdita di tempo ed energie preziose per la nostra città, è un'ipotesi che francamente non mi sento di escludere.

Ovviamente l'augurio è, come sempre in questi casi, che vinca il migliore. Lunga vita al nuovo sindaco.
Osservatore Politico
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