Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 302.386.723
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
polveri sottili
Valore limite: 50 µg/mc
indice del 16/06/2019

Merate: 20 µg/mc
Lecco: v. Amendola: 12 µg/mc
Lecco: v. Sora: 6 µg/mc
Valmadrera: 13 µg/mc
Scritto Mercoledì 22 maggio 2019 alle 19:04

Viabilità: uno dopo l’altro chiusi i cavalcavia ai mezzi pesanti. Riva (Confindustria): presto interventi, ci rimette l’economia


Lorenzo Riva
Prima quello di Osnago a marzo, ora quello di Olgiate. I cavalcavia del meratese chiudono uno dopo l'altro per problematiche strutturali, aggiungendo criticità ad una viabilità che da mesi deve fare i conti con la chiusura del Ponte di Paderno e le limitazioni a quello di Brivio (senza contare che nel 2016 crollò il viadotto di Annone e il suo ripristino non è ancora concluso), e a rimetterci sono i trasporti eccezionali che percorrono le nostre strade molto più di quanto si possa pensare. Se così non fosse, il presidente di Confindustria di Lecco e Sondrio non sarebbe arrivato a dire che servono misure urgenti per poter permettere alle imprese di poter contare su un assetto viabilistico degno della fama di eccellenza che i comparti industriali locali si sono guadagnate nel mondo. 
''Siamo una terra di aziende manifatturiere e grandi impianti dove si fanno grandi lavorazioni di ferro'' ha commentato Lorenzo Riva. ''Penso a chi costruisce presse o prodotti dalla stampa di metalli. E tutto questo lavoro viene movimentato dai trasporti eccezionali. Quello della viabilità è un problema molto sentito nei nostri territori''. Per questo, due anni fa Confindustria inviò un dossier alle istituzioni in cui evidenziava tutte le criticità e i paradossi del sistema viario lecchese e della Valtellina. Nel 2018 ci fu anche un congresso, in cui la confederazione degli industriali chiese azioni concrete per le infrastrutture, quelle che è tornato a reclamare Riva dopo la notizia della chiusura di un nuovo cavalcavia in provincia (quello di Olgiate).
 ''Un problema che il nostro territorio continua ad avere e sembra che nessuno voglia capirlo'' ha proseguito. ''Le difficoltà che quotidianamente vivono le nostre imprese minano la loro competitività a livello internazionale, quella che si sono guadagnate con il loro impegno. Siamo la seconda potenza manifatturiera di Europa, una delle più competitive al mondo. Finché siamo dentro i nostri cancelli riusciamo a dimostrare tutte le nostre capacità, ma quando usciamo perdiamo tutto''. Ci sono casi, ha aggiunto Riva, in cui le aziende potrebbero anche frazionare il prodotto che normalmente avrebbero messo su un trasporto eccezionale, ma a quel punto ci sarebbe una ricaduta sui costi e dunque sulle economie dell'azienda. ''Ci sono macchinari che non sono divisibili, ma quando si potrebbero eventualmente dividere e mettere su cinque camion, a quel punto l'operazione andrebbe a gravare sulla competitività. Bisogna sperare che Anas, Provincia, Comuni e Regioni, ognuno rispetto alle proprie competenze, facciano i controlli e le opportune verifiche, e poi agiscano al più presto per ovviare ad eventuali problemi''

Articoli correlati:

A.S.
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco