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Scritto Lunedì 13 maggio 2019 alle 14:52

La Valletta: la vita scolastica durante il fascismo in un libro dei ragazzi di 3^C


Registro di classe. Cronaca di vita scolastica a Castello Brianza nel ventennio fascista".
E' questo il titolo del libro realizzato dalla classe 3C della secondaria di primo grado di La Valletta Brianza, presentato nella mattinata di sabato 11 maggio in un'aula magna gremita di genitori, insegnanti e rappresentati delle istituzioni locali.

Il Professor Paolo d'Alvano, preside del Comprensivo, ha preso la parola per introdurre il lavoro partendo proprio dalla lettura della prefazione del libro, delineando il quadro storico in cui si muoveva l'attività d'insegnamento delle maestre di Castello di Brianza, che hanno svolto la propria professione dal 1930 al 1942. "Ai nostri giorni, la famiglia patriarcale e l'economia contadina dell'epoca fascista, che emergono dalla lettura dei registri della scuola di Castello di Brianza, non esistono più. Ciò che rimane intatto, però, è il sentimento del prendersi cura dei bambini, la cui educazione non è un piacevole svago, ma un lavoro in cui occorre impiegare fatica, studio e notti insonni - ha raccontato il dirigente - Le maestre di Castello degli anni '30 del secolo scorso rappresentano un'importante sintesi di un quadro che si allarga a livello nazionale: esse si sono dovute confrontare con l'analfabetismo di massa e la povertà dilagante, in un contesto storico generale che risentiva dell'indottrinamento ideologico che il regime cercava di imporre attraverso i libri di testo. Durante il fascismo, come in ogni stato totalitario, grande attenzione era data alle materie di insegnamento, e i docenti non avevano la libertà di esprimere alcun dubbio o critica, pena la prigione. Nei libri venivano esaltate le azioni del fascismo, e venne inserita una nuova materia di studio, la mistica fascista, per trasmettere i punti forti del pensiero e della storia del movimento".

E' stata proprio la vita scolastica di queste maestre l'oggetto di indagine dei ragazzi della 3C, che hanno condotto un'attività di ricerca ed analisi in questi ultimi mesi sotto la guida del docente Emanuele Fumagalli. Il progetto è nato dal fortuito ritrovamento nei magazzini della scuola dei registri scolastici delle frazioni di Cologna, Brianzola e Caraverio, documenti che sono stati dapprima digitalizzati affinchè possano essere conservati nel tempo, per poi essere trascritti integralmente. Infine, i ragazzi hanno realizzato un'analisi dei contenuti, suddivisi per argomento: dall'arrivo dei maestri, alla visita del direttore, fino alla propaganda fascista e all'indottrinamento degli scolari, passando per l'abbigliamento e l'arredamento scolastico tipico dell'epoca.

Un'opera che è confluita in un libro stampato, grazie al contributo di tante persone che ne hanno permesso la realizzazione pratica. Gli studenti hanno inscenato durante la mattinata dei momenti di vita scolastica dell'epoca, ponendo soprattutto l'accento sul punto di vista degli insegnanti, tra cui la maestra Vincenza Ostacchini Grosso, di cui sono stati letti alcuni stralci dei registri di scuola, rivelando così uno spaccato di vita fascista grazie agli occhi dei docenti stessi.

"I ragazzi hanno dimostrato una grande capacità, impegno e dedizione per realizzare questo lavoro, un libro a cui abbiamo dato grande enfasi per due ragioni - ha spiegato il professor Fumagalli - Innanzitutto, esso mira ad essere un riconoscimento per il grande lavoro di ricerca storica locale svolto dagli studenti, senza l'aiuto di alcuno storico. In secondo luogo, il nostro obiettivo è quello di continuare nel solco tracciato da questo istituto nel corso degli anni, ossia di dedicarci alle attività laboratoriali relative alla storia dei nostri paesi".


A conclusione della presentazione, è stata consegnata una copia a tutti i collaboratori che ne hanno permesso la realizzazione. 25 copie, invece, rimarranno nella biblioteca dell'istituto, a disposizione di chiunque volesse consultare questo lavoro, che dimostra come il diritto all'istruzione e la libertà d'insegnamento, per noi oggi principi assodati e garantiti dalla nostra Carta Costituzionale nell'ambito di quel fattore di crescita umano che è la scuola, fossero molto diversi in epoca fascista.

 

G.M.G.
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