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Scritto Lunedì 15 aprile 2019 alle 19:54

Calco: a processo il titolare di una azienda agricola accusato di manodopera non in regola

Avrebbe utilizzato -secondo una tesi accusatoria ancora tutta da dimostrare- 4 lavoratori minorenni senza aver redatto la specifica valutazione dei rischi per la loro sicurezza e salute. Per questo motivo un 29enne di Calco, legale rappresentante di un'azienda agricola specializzata nella coltivazione di zucchine in alcuni appezzamenti di terreno tra Calco, Airuno, Brivio e Ornago (MB), è chiamato a difendersi nelle aule del palazzo di giustizia lecchese dalle accuse mosse nei suoi confronti.

La vicenda sarebbe partita dopo un sopralluogo avvenuto il 2 luglio del 2015 da parte degli ispettori del lavoro, che avrebbero trovato alcuni lavoratori minorenni in due diversi campi dell’azienda (un ragazzo a Ornago, in provincia di Monza e della Brianza, e tre giovani originari del Senegal ad Airuno) per i quali il titolare non avrebbe stilato lo specifico documento di valutazione dei rischi. A carico del 29enne sarebbe stata quindi emessa, per la relativa omissione, una sanzione amministrativa di circa 6.200 euro, per il mancato pagamento della quale sarebbe “scattato” a suo carico un procedimento penale.

Nell’udienza odierna si è proceduto alla raccolta della testimonianza di uno degli ispettori del lavoro informato sui fatti, il quale ha illustrato al giudice Manzi la vicenda nel suo complesso. Chiamato dalla difesa dell’imputato, rappresentata dall’avvocato Roberto Corbetta del foro di Lecco, è intervenuto un giovane di Airuno che ha saltuariamente aiutato l’imputato con le attività dell’azienda agricola, andando a raccogliere le zucchine per qualche ora anche nel corso del periodo contestato; il giovane, rispondendo alle domande del legale, ha riferito al giudice di non aver mai visto i tre lavoratori minorenni in questione e ha sostenuto che il proprietario si avvaleva dell’aiuto di una cooperativa per la manodopera.

Il processo è stato aggiornato al prossimo 18 ottobre, per l’audizione dei tre giovani africani che all’epoca avrebbero -secondo l’accusa- lavorato presso l’azienda agricola di Calco.
B.F.
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