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Scritto Venerdì 12 aprile 2019 alle 09:04

Osnago: uno spettacolo sulla vita di Nelson Mandela, il 13

Sabato 13 aprile alle ore 18 presso lo spazio De Andrè di Osnago andrà in scena lo spettacolo Nelson, dalla mente al cuore che racconta la vita di Mandela che spezzò le catene dell'apartheid in Sud Africa grazie alla sua tenacia e riuscì a costruire un processo di riconciliazione tra vittime e responsabili di crimini di odio.

Testo e regia di GIUSEPPE DI BELLO 
Con MARCO CONTINANZA 
Organizzazione di MICHELE CIARLA Compagnia Anfiteatro 
Produzione di Progetto COnTatto - Trame riparative nelle comunità
Lo spettacolo è Sostenuto da Fondazione Cariplo - Programma Welfare in Azione nell'ambito del progetto INNOMINATE VIE: ascoltare il dolore, schiodare il rancore, riparare i legami promosso dal Tavolo Giustizia Riparativa di Lecco cui aderisce anche il Comune di Osnago
Lo spettacolo è patrocinato da Regione Lombardia, dal Comitato Lecchese per la Pace e la Cooperazione tra i popoli e dal Comune di Osnago.

In contemporanea allo spettacolo ci sarà l'ESPOSIZIONE DEI LAVORI ESEGUITI NEI LABORATORI PRESSO LE SCUOLE BERTACCHI Lecco, MEDARDO ROSSO Lecco, FIOCCHI Lecco, ROTA Calolziocorte, VILLA GREPPI Monticello con intervento di di BRUNA DIGHERA, referente del progetto

Testo e regia GIUSEPPE DI BELLO Con MARCO CONTINANZA Organizzazione MICHELE CIARLA Produzione PROGETTO CON-TATTO ANFITEATRO
Dov'è quell'angolo del nostro cervello o del nostro cuore dove nascono le idee “buone”. E' davvero un mistero soprattutto se si considera una vita come quella di Nelson Mandela, nato in una nazione oppressa dal razzismo, dalla violenza che questo ha generato, dal suo “evolversi” in Apartheid. Questo sistema, privo di pietà, che ha vessato lui, la sua famiglia, il suo popolo e che infine lo ha rinchiuso in un carcere su una piccola isola in mezzo all'oceano solo per le sue idee, in una cella di due metri per due per 27 anni, non solo non è riuscito a piegarlo, ma cosa più incredibile sembra avergli offerto l'opportunità di maturare una profonda umanità, cosa che lo porterà attraverso la compassione, ad elevarsi tra i grandi spiriti della storia dell'uomo. Attraverso il racconto torneranno alla memoria o si racconteranno a chi non li conosce, i momenti salienti della vita di quest'uomo e del mondo terribile in cui ha vissuto: la sua infanzia, la sua adozione, dopo la morte del padre, da parte del re della sua tribù, gli anni della scuola e la presa di coscienza, gli anni del terrorismo, la condanna al carcere a vita, le stragi nei ghetti, e poi la sua liberazione, l'elezione a Presidente della Nazione, fino a quel capolavoro umano che è stata l'istituzione della Commissione per la Verità e la Riconciliazione. Nei due metri per due, per 27 anni, Mandela ha desiderato di costruirsi un aquilone e questo gli è stato sempre fisicamente negato, ma evidentemente nessuno di loro è mai riuscito a impedire che lui lo costruisse e lo facesse volare nella sua mente e nel suo cuore Il racconto, sostenuto dalla partecipata e potente narrazione di Marco Continanza, capace di evocare immagini e sentimenti, si muove a ritmo sostenuto in un crescendo di emozioni fino a farci provare la liberazione da quel senso di rabbia che monta sin dalle sue prime parole e facendoci così sentire la potenza del perdono, della pace e della fratellanza perchè...nessuno nasce odiando un altro per il colore della sua pelle, la sua storia o la sua religione. Le persone debbono imparare ad odiare. E se possono imparare ad odiare allora può essere loro insegnato anche ad amare. Perchè per la natura umana l’amore è un sentimento più naturale dell’odio.
 
Progetto sostenuto e prodotto da: CON-TATTO Università degli Studi dell'Insubria Università degli Studi di Bergamo Comune di Como (capofila) ASCI – Azienda Sociale Comuni Insieme CSV Como -  CSV Lecco   (Centro Servizi per il Volontariato) Il Gabbiano Onlus

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