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Scritto Sabato 30 marzo 2019 alle 22:07

Italcementi sui combustibili secondari e i rifiuti zero

La tutela della salute e la protezione dell'ambiente sono alla base di qualsiasi strategia di Italcementi e di ogni scelta industriale, sia a Calusco sia in tutti i territori in cui la Società opera.

La soluzione "zero rifiuti", pienamente condivisibile a livello ideale, è un traguardo di medio-lungo termine che deve ancora essere raggiunto e che presuppone complesse sinergie e strategie organizzative. Nell'immediato, resta attuale per le comunità locali la necessità di gestire quella parte di rifiuti che residua dalla raccolta differenziata. L'utilizzo di questa parte di rifiuti come combustibili alternativi è la soluzione migliore e più immediata al problema di quella frazione dei rifiuti urbani non pericolosi che, oggi, non è possibile riciclare. L'utilizzo dei combustibili solidi secondari (CSS) in cementeria non è antitetico alla raccolta differenziata, anzi ne rappresenta il completamento. La parte avviata alla valorizzazione energetica, infatti, consiste in quella parte di rifiuti urbani non pericolosi che non è possibile riciclare in altro modo, e che invece posso essere valorizzati a seguito di un'attenta selezione e di appositi e scrupolosi trattamenti. Si tratta di rifiuti che, attualmente, finirebbero in discarica o verso altre destinazioni. Il CSS risponde dunque a una necessità del territorio: in questo modo possono essere valorizzati anche i materiali non riciclabili e questo rappresenta una soluzione utile alla comunità, perché evita il ricorso alle discariche che l'Unione Europea chiede di eliminare. Questo consente di applicare in cementeria ciò che l'Europa considera Migliore Tecnica Disponibile e di avvicinarsi a quanto i paesi europei applicano da decenni. Vale la pena ricordare che alcuni stabilimenti del Nord Europa funzionano con percentuali di sostituzione che si avvicinano al 100% (utilizzando peraltro anche rifiuti provenienti dall'Italia) e il loro cemento secondo gli standard europei è considerato più "verde" di quello italiano, proprio grazie al ricorso ai combustibili alternativi. Il CSS, dal punto di vista delle Istituzioni e delle comunità, contribuisce alla risoluzione del problema della gestione dei rifiuti senza ricorrere alle discariche o a un costosissimo conferimento degli stessi rifiuti ad altre regioni o ad altri paesi, e contemporaneamente per le cementerie significa valorizzare energeticamente questi materiali "a chilometro zero" sostituendo parzialmente combustibili fossili non rinnovabili derivati dal petrolio, come quelli tradizionalmente usati da tutta l'industria del cemento e senza pertanto produrre emissioni aggiuntive. È per queste ragioni che Italcementi ha proposto alla comunità locale di incrementare nel proprio impianto di Calusco l'utilizzo dei combustibili alternativi. In ogni caso, il business di Italcementi è - e continuerà a essere, anche a Calusco - solo la produzione di cemento di qualità.
Comunicato stampa Italcementi
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