Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 299.306.644
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
polveri sottili
Valore limite: 50 µg/mc
indice del 09/05/2019

Merate: 12 µg/mc
Lecco: v. Amendola: 9 µg/mc
Lecco: v. Sora: 5 µg/mc
Valmadrera: 6 µg/mc
Scritto Mercoledì 13 marzo 2019 alle 17:39

Merate: il cantiere 'aperto' di Villa Baslini . Gru 'libera' per sicurezza e nessun rischio

Buongiorno

passando quotidianamente da Via San'Ambrogio mi chiedo come può essere che un cantiere resti aperto, nel totale stato di abbandono, senza che venga portato a termine. Mi riferisco a Villa Baslini, che si trova accanto al sagrato della parrocchiale. Il giardino interno versa nella confusione e nel disordine totale, con erbacce e piante cresciute a dismisura ovunque. Saranno almeno 15 anni che la situazione è la stessa. E poi c'è l'enorme gru che gira libera nel cielo e che, nelle giornate ventose, volteggia da una parte all'altra della proprietà.

E' possibile tutto ciò? Il proprietario non è obbligato a chiudere i lavori o quantomeno a smantellare l'area cantiere?

Grazie

G.R.


Prima di dare una risposta al lettore, un po' di storia sulla Villa, così come riportato dal libro di Luigi Zappa.
Originariamente di proprietà della famiglia Lezzeni la casa passo alla famiglia Sala verso la metà del 1700. Venne acquistata nel 1870 dal noto antiquario milanese Giuseppe Baslini. Trattasi di bella casa settecentesca, composta da un corpo centrale e da due corpi laterali che danno luogo ad un cortile d'onore chiuso verso la strada da una cancellata. A tramontana vi è un bel giardino ricco di molte essenze arboree che conferiscono signorilità alla residenza. Durante il periodo di tempo che va dalla fine dell'800 al 1943 Casa Baslini fu al centro della vita meratese per la presenza dei fratelli Antonio, sindaco di Merate,deputato ed infine Senatore e Carlo, noto oculista che fu sindaco e podestà quasi ininterrottamente del 1905 al 1943, salvo il periodo 1920-1924.

La situazione della villa è quella documentata dalle immagini. Il cortile è ricoperto di rovi, in stato di abbandono da anni. Una enorme gru è installata al centro e nelle giornate ventose volteggia da una parte all'altra fino a fermarsi sopra il tetto della chiesa parrocchiale, a poca distanza dal campanile. Da almeno un decennio la situazione è questa.

I muri si stanno scrostando, le persiane di legno delle finestre sono in parte ammalorate. Non c'è segno di alcun cantiere in essere tanto i ponteggi ormai arruggini sono anche "avvolti" dai rampicanti. L'area è ingombra anche di materiale edile e di altre attrezzature che, presumibilmente, avrebbero dovuto essere utilizzate per i lavori da parte degli operai. Abbiamo chiesto all'ufficio tecnico informazioni circa lo stato del cantiere. La gru è lasciata libera di "volteggiare" in aria per questioni di sicurezza.

Se fosse "ancorata" infatti in una giornata particolarmente ventosa o con un nubifragio i rischi sarebbero elevati. Stando così libera, senza alcun "aggancio" non c'è pericolo di una resistenza a forti raffiche di vento, in quanto il braccio meccanico le "seguirebbe". Per il resto il cantiere è stato oggetto anche di un sopralluogo dell'ATS che non ha ravvisato pericoli di sorta per l'incomulità pubblica.

Da parte sua il comune è in contatto con la proprietà Redaelli che, in caso di segnalazioni, interviene ripristinando eventuali problemi strutturali. Al momento non si hanno notizie di una eventuale ripresa dei lavori per la ristrutturazione dello stabile.
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco