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Scritto Mercoledì 13 marzo 2019 alle 15:52

Verderio: l’adozione del Pgt è in forse, può slittare a dopo le elezioni senza le risposte

Potrebbe spettare alla prossima Amministrazione, quella che si insedierà dopo le elezioni di maggio, il compito di adottare il primo PGT nella storia del Comune di Verderio post fusione, nonostante fosse nelle intenzioni di chi attualmente governa il paese farlo entro la scadenza del mandato. Troppe, però, sono state le incombenze alle quali gli amministratori e l'ufficio tecnico hanno dovuto far fronte. Uno dopo l'altro, aspetti da chiarire e l'attesa delle risposte hanno fatto slittare di parecchio l'iter che porterà Verderio ad avere un solo Piano di Governo del Territorio e non più due, quelli vigenti che ancora fanno riferimento alle disposizioni prese all'epoca ad ex Superiore e ad ex Inferiore.
Uno dopo l'altro, l'assessore all'urbanistica Flavia Fiandaca ha elencato quali sono stati gli intoppi durante l'ultima seduta del consiglio comunale verderese (svoltasi lo scorso lunedì 4 marzo) dopo che le minoranze avevano presentato un'interrogazione per capire, appunto, che problemi ci fossero stati. Marco Benedetti e Caterina Viani, i due capigruppo all'opposizione, avevano soprattutto posto l'attenzione su un piano di lottizzazione di via Caduti della Libertà per il quale è in corso una causa civilistica.
''In questo caso - ha spiegato l'assessore Fiandaca - sono state riscontrate delle discrepanze tra quanto era previsto nei piani regolatori del 2002 e del 2004, riportati sulle cartografie, e quanto invece è emerso dalla digitalizzazione del PGT effettuata attraverso due voli della Provincia. Le sovrapposizioni del materiale raccolto ha di fatto spostato la lottizzazione di qualche metro. Sulla vicenda farà luce una procedura giudiziaria che è in corso, rispetto alla quale il Comune non può fornire informazioni''. Le minoranze, anche in consiglio, si erano fortemente opposte alla risposta fornita loro dall'assessore, chiedendo maggiori delucidazioni.

L'assessore Flavia Fiandaca

Per chiarire fino a che punto Fiandaca avesse potuto riferire all'assise la situazione del piano di lottizzazione in questione era intervenuto anche il segretario comunale Antonia Tarantino, il quale aveva sollevato dubbi sul fatto che la procedura in corso potesse in qualche modo interferire con le informazioni richieste da Benedetti e Viani.
Quello di via Caduti della Libertà, tuttavia, non è solamente che uno dei problemi che hanno costretto gli amministratori verderesi a rallentare l'iter di adozione del nuovo PGT. ''Come prima cosa avevamo avuto a che fare con un refuso della legge regionale in cui vengono date disposizioni ai Comuni nati dopo un processo di fusione'' ha proseguito l'assessore. ''In poche parole veniva concesso alle nuove amministrazioni appena un anno per unificare i due PGT. Non avremmo mai avuto i tempi tecnici per farlo e lo abbiamo fatto notare. Il refuso è poi stato chiarito''.  Il Comune ha quindi dovuto vedersela con la legge regionale (e relativa variante) in merito al consumo di suolo, che dal 2014 è sostanzialmente stato ridotto all'osso, anzi allo zero.



Una tavola di qualche anno fa della tangenzialina nord

''Sono state fatte le leggi, ma non sono state date le nuove quote'' ha proseguito Fiandaca. ''Abbiamo perciò interpellato la Provincia che ci ha fornito dei dati indicativi. Abbiamo chiesto alla Regione se fosse possibile utilizzarli nella nostra variante. Senza quote, di fatto, rischieremmo di dover rifare tutto il PGT in due anni''. Parecchio tempo l'Amministrazione lo ha quindi impiegato nel rivedere i tracciati della famosa tangenzialina nord.
''Abbiamo dovuto innanzitutto valutare quale fosse il caso di tenere in considerazione tra quella prevista dal PGT di ex Inferiore e quello di ex Superiore. La prima prevedeva il passaggio nel paese in trincea e sarebbe costata 22 milioni di euro. Perciò si è optato per un passaggio a nord dell'abitato, ma abbiamo dovuto organizzare diversi incontri con la provincia e soprattutto la sovrintendenza dal momento che l'ultimo tratto è previsto che la strada tagli il parco del Mereagro, un bene storico che rappresenta un continuo con il ''cannocchiale '' di Villa Gnecchi''. Parecchie dunque le questioni ancora in sospeso, tra le quali una delle poche ad essere fondamentalmente chiarite, nonostante forti perplessità avanzate dalle minoranze, rappresentata dal Piano Attuativo Marinetti.
''La Giunta lo ha riapprovato dopo che i promotori del Piano hanno voluto apportare delle modifiche'' ha chiarito Fiandaca, che ora rimane in attesa di sapere se l'adozione del PGT può avvenire mantenendo il vigente regolamento edilizio comunale, senza dover necessariamente attendere il regolamento edilizio unico che è in fase di elaborazione. Dalla risposta che la Regione fornirà al Comune, se la fornirà entro 45 giorni dalle elezioni (termine in cui l'Amministrazione in scadenza può occuparsi di procedimenti straordinari), dipenderà il futuro del primo Piano di Governo del Territorio di Verderio.
A.S.
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