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Scritto Mercoledì 13 marzo 2019 alle 12:50

Robbiate, omicidio di Natale: accertamenti conclusi, nulla osta per i funerali di Luigia

Luigia Mauri potrà ora ricevere l’estremo saluto: la Procura di Lecco, nella persona del sostituto Andrea Figoni, di turno la mattina di Natale e titolare dunque del fascicolo d’indagine, ha concesso il nulla osta alla restituzione della salma dell’anziana robbiatese ammazzata il 25 dicembre 2018 nella sua abitazione.
A quasi tre mesi dalla tragedia, possono dunque essere programmate le esequie della donna, vittima – è stato chiaro fin da subito – della furia assassina del figlio che – per ragioni forse legate all’imminente trasferimento della stessa in una struttura di assistenza – avrebbe arbitrariamente posto fine all’esistenza della madre colpendola ripetutamente con una serie di martellate nella mattinata della giornata più magica dell’anno quando, almeno nell’immaginario collettivo, dovrebbero regnare pace e serenità in tutte le case.

L’alloggio di via Fermi, traversa della centralissima via Mario Riva, si è trasformato invece nella scena di un delitto che di giallo parrebbe aver poco. Quella mattina, dopo aver bussato ripetutamente alla porta dell’appartamento l’operatrice dell’ATS che quotidianamente faceva visita alla signora Luigia, classe 1929, allettata da tempo e non in grado dunque di gestirsi autonomamente, avrebbe dapprima allertato i vicini per poi richiedere l’intervento delle forze dell’ordine: drammatica la scena che si è parata davanti agli occhi di vigili del fuoco e carabinieri. L’anziana, nel sangue, era già esanime a letto.
Il figlio, Marco Olginati, 65 anni, professore delle scuole medie del paese in pensione, versava invece in condizioni disperate dopo aver tentato di togliersi la vita strozzandosi.

Fin da subito, gli inquirenti non hanno avuto dubbi nell’attribuire all’uomo le responsabilità dell’accaduto. Disposti in ogni caso tutti gli accertamenti di rito a cominciare dall’esame autoptico sulla salma dell’anziana nonché i rilievi all’interno dell’abitazione e sull’arma, con le analisi poi delegate al RIS di Parma.
Proprio l’attesa della relazione dell’anatomopatologo Paolo Tricomi e dei referti della scientifica ha allungato i tempi per l’autorizzazione ai funerali della vittima, con il cadavere rimasto a disposizione per eventuali ulteriori necessità non emerse tanto da portare il PM a firmare il nulla osta, nell’attesa della fissazione dell’udienza preliminare a carico di Olginati, ancora gravato dalla misura cautelare del carcere disposta dal Gip al momento della convalida dell’arresto operato il giorno di Natale stesso.

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A.M.
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