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Scritto Martedì 12 marzo 2019 alle 18:32

Carnate: escursione ''geologica'' con l'esperto a Passirano

Escursione "chilometri zero" a Passirano con il parco PANE. Un'opportunità sotto casa, a cui non ha rinunciato un gruppetto di una ventina di spensierati, carnatesi e non, per un'oretta abbondante all'aria aperta. A guidarli alla scoperta dell'origine e dell'evoluzione geologica dei sentieri appena sotto l'abitato di Passirano, c'era il geologo Carlo Leoni.

Il geologo Carlo Leoni (primo da sinistra) con il gruppo di escursionisti di
domenica; a destra Silvano Brambilla, presidente del PANE

"Questa parte della Brianza orientale presenta sedimenti fluvio-glaciali - ha spiegato Leoni - frutto dell'ultima glaciazione del Pleistocene avvenuta circa 35mila anni fa. I ghiacci dell'alta Lombardia arrivavano fino a Merate più o meno, mentre qui dove siamo noi il ghiaccio non c'era. C'erano invece i fiumi che hanno dato origine a questo movimento collinare, trascinando a valle limo ma anche ciottoloni".

Il gruppo prima di imboccare il sentiero in mezzo ai terrazzi passiranesi

E da Passirano, è bastato fare due passi in direzione sud per ritrovarsi di fronte ad un suggestivo declivio terrazzato, non esattamente dolce, su più livelli. "Non siamo di fronte ad una degradazione costante, perchè i terrazzi sono stati causati dall'azione sommata di eventi erosivi provocati dai vari fiumi che uscivano dal ghiacciaio, in tempi diversi, e quindi dalla continua alternanza tra periodi caldi e freddi".

L'escursione si è poi addentrata nelle zone boscate per approfondire il ruolo idrogeologico centrale del Molgora, oggi che l'elevata urbanizzazione del meratese e della Brianza contribuisce regolarmente a riempirlo anche con le acque nere delle fognature, quando si raggiungono i "troppo pieni", rendendolo di fatto una vasca volano naturale. Con rifiuti e sporcizia che quindi fanno il bello e il cattivo tempo nell'alveo e sugli argini, e che spesso sono il risultato di tutto quello che viene buttato nelle fogne.

Leoni illustra la tipologia di rocce del Molgora

Munito di mazza, Leoni ha analizzato le pietre sedimentarie presenti in un meandro disegnato dal Molgora in un tratto dell'area boschiva. Una breve uscita formativa, tenuta in piedi dal tempo indulgente, con rientro in tarda mattinata, a cui si è unita anche una presenza speciale, il presidente del Parco, Silvano Brambilla.
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