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Scritto Martedì 05 marzo 2019 alle 17:36

Aspettando Aria

Se tutto va bene, sabato mattina accoglieremo Aria a casa. 5 anni, forse 6, da uno ospite del canile di Merate. L'abbiamo conosciuta il 9 febbraio di quest'anno, e quel giorno stesso l'abbiamo adottata a distanza. L'adozione a distanza ci sembrava un compromesso accettabile, considerando che in famiglia non tutti eravamo convinti che un cane fosse una scelta sostenibile. In questo modo avremmo sperimentato il rapporto con un cane senza sentirne il peso della responsabilità.

Noi di cani sapevamo pochissimo, esperienza di accudimento animali pari a zero, l'idea di rivolgerci ad un canile poco convincente.

Io personalmente l'ho sempre considerato un luogo di sofferenza e reclusione, quando ero bambino sapevo che in quei posti il destino di molti sarebbe stato la soppressione o il maltrattamento.

Spinto dal consiglio di mia moglie, e sospinto dall'entusiasmo di mio figlio, affronto i miei pregiudizi e varco il cancello del canile di Merate.

Quello che trovo non è un luogo di vacanza, ma una casa vera per cani abbandonati. Dopo pochi minuti siamo avvolti da quella sensazione di umana accoglienza che solo chi lavora con passione e disinteresse materiale può darti.

Negli occhi dei volontari e di tutti gli addetti comunali, percepisci amore e compassione, nei loro gesti esperienza e disponibilità.
Una carezza per ogni ospite a quattro zampe, con l'unico obiettivo di alleviare le loro pene emotive e quell'inevitabile senso di abbandono che si portano dentro.

Questo posto è speciale, sento una sensazione di profondo benessere e di serenità. L'umanità che ci circonda ci conquista completamente, sentiamo il bisogno di restituire qualcosa di nostro.

Così torniamo il giorno dopo e quello dopo ancora, sperimentandoci a passeggio nei campi circostanti accompagnando a zonzo, e a turno, Aria, poi Bartolo poi Gundo.


C'è una storia per ognuno di loro, che pazientemente ti raccontano ai tanti visitatori che si susseguono. Il loro nobile intento è quello di trovare una casa per ogni cane, ma nessuno ti incoraggia, non è una cosa semplice né scontata.

Proprio all'ingresso del canile, nella gabbia centrale c'è Berù. E' un cane bellissimo, ha 4 anni e una forma curabile di leishmaniosi. Ti travolge d'affetto e ti promette amore eterno in cambio di una carezza. Lui sa che tornerò a trovarlo, anche quando Aria sarà parte della nostra famiglia. e quando sarà guarito lo accompagnerò a zonzo la domenica pomeriggio. E' la promessa che mi ha strappato in cambio del suo abbraccio.


con sincero affetto e gratitudine al personale del canile di Merate

Daniele, Ombretta e Francesco
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