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Scritto Venerdì 01 marzo 2019 alle 18:30

Reddito di Cittadinanza, sen. Faggi: ecco i requisiti, i beneficiari e i nostri emendamenti

La dottoressa Antonella Faggi, Senatore della Lega
Reddito di Cittadinanza e Quota 100. Due questioni sul tavolo del Governo e che ora approdano a soluzione, con una serie di emendamenti che ne qualificheranno ancor meglio le caratteristiche fornendo garanzie che siano a tutela di tutti, disincentivando comportamenti dannosi ed illeciti.

Abbiamo chiesto alla senatrice lecchese, dottoressa Antonella Faggi, che con i colleghi ha lavorato alacremente per ottenere una serie di aggiustamenti, di spiegarci i punti salienti del Reddito di Cittadinanza.

"Si tratta di una misura di contrasto alla povertà, alla disuguaglianza e all'esclusione sociale in ottica di garanzia del diritto al lavoro. Nel concreto consiste in un beneficio economico riconosciuto a nuclei familiari in possesso cumulativamente di taluni requisiti di residenza, reddito e patrimonio. Uno strumento che può anche assumere la denominazione di pensione di cittadinanza quando si superano i 67 anni".


Chi sono i beneficiari di tale misura di sostegno?
Cittadini italiani o di Stati appartenenti all'Unione Europa, stranieri a lungo presenti sul territorio o titolari di soggiorno o di soggiorno permanente per familiari di cittadino italiano o UE.


Quali sono i requisiti "conditio sine qua non" per poter accedere a tale misura?
La residenza in Italia da almeno 10 anni (di cui gli ultimi due in modo continuativo), il reddito del nucleo famigliare inferiore a 9.360 euro in base all'ISEE, il patrimonio immobiliare (senza la casa di residenza) non superiore a 30mila euro, il patrimonio finanziario non superiore a 6mila euro (con possibilità di incrementi in base alla composizione del nucleo famigliare), l'assenza di godimento di beni durevoli.


La Lega ha presentato e ottenuto l'approvazione di un emendamento circa l'esclusione dal sussidio dei nuclei con la presenza di un soggetto disoccupato che negli ultimi 12 mesi ha presentato domanda di dimissioni volontarie.
Esatto. Il nostro emendamento ha modificato tale disposizione prevedendo che l'esclusione dal diritto al beneficio sia solo per il componente del nucleo familiare disoccupato a seguito di dimissioni volontarie nei dodici mesi successivi alla data delle dimissioni, fatte salve le dimissioni per giusta causa.


Questa misura ha una durata?
Sì. Il reddito di cittadinanza si può estendere su un periodo di tempo di 18 mesi rinnovabili sine die previa sospensione per un periodo di un mese prima di ciascun rinnovo. La sospensione non è prevista, invece, per la Pdc, che quindi si rinnova in automatico.


Sono previsti benefici per le imprese che assumono un beneficiario di RdC?
Sì è prevista un'agevolazione in forma di esonero contributivo non inferiore a 5 mesi e con un massimale di 780 euro mensili per chi assume un beneficiario nei primi 18 mesi di erogazione del sussidio.


Il timore è che a fronte di questo beneficio ci sia una platea di approfittatori pronti ad ottenere un sostegno economico, trovando una modalità per aggirare i requisiti richiesti, a discapito poi di chi in realtà il bisogno lo ha realmente.
Per contrastare i cosiddetti furbetti la Lega ha fatto approvare, ad esempio, un emendamento che prevede come, in caso di separazione o divorzio avvenuto dopo il 1 settembre 2018, sia la polizia locale a certificare il cambio di residenza con apposito verbale. Stessa cosa per gli stranieri di Stati non appartenenti all'Unione europea che devono produrre una specifica certificazione rilasciata dalla competente autorità dello Stato estero, tradotta in lingua italiana e legalizzata dall'Autorità consolare italiana.

E per chi decide comunque di fare il furbetto, cosa prevede la legge nel caso venga scoperto?
In base alla tipologia di infrazione commessa è prevista la reclusione sino a 6 nni di carcere nonchè la revoca del reddito di cittadinanza con efficacia retroattiva.
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