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Scritto Domenica 24 febbraio 2019 alle 15:40

Lomagna-Osnago: AIDO in assemblea per ''fare il punto'' del 2018. Obiettivo reclutare ''nuove leve''

Il Gruppo AIDO “Alessandro e Teresa” Lomagna-Osnago si è riunito questa domenica, come previsto dai termini del Consiglio Direttivo provinciale, al fine di “fare il punto” relativamente all’anno appena concluso e discutere di tutto quello che riserverà questo 2019. Il Presidente della Sezione, Isidoro Galbusera, ha aperto l’incontro elencando l’ordine del giorno e partendo fin da subito con il descrivere l’organico del Consiglio, declinato nelle sue realtà comunali, per ribadire quanto siano "le persone che poi rendono possibile l’esistenza stessa di AIDO”. Le attività portate avanti durante il 2018 sono state come sempre molteplici e altamente partecipate: dalla Giornata della Donazione ideata dal Ministero della Salute, a cui AIDO ha offerto fin da subito il proprio sostegno, a quella dell’Informazione realizzata dall’Associazione stessa al fine di sensibilizzare la cittadinanza ai temi che le stanno più a cuore.


Il presidente Isidoro Galbusera

Accanto alle iniziative “dedicate”, sono state sempre valorizzate anche le Sante Messe in ricordo dei donatori e le assemblee provinciali, così come i corsi di aggiornamento e approfondimento dei componenti AIDO. Una capillare presenza sul territorio ribadisce quanto ogni giorno questa realtà sia attiva, nonostante tutte le difficoltà di percorso. Il Presidente ha poi proseguito puntando l’attenzione sul nuovo metodo di dichiarazione della propria manifestazione di volontà a donare, tramite gli sportelli comunali, al momento del rinnovo della propria carta d’identità. Ogni volta che si attua tale operazione, infatti, il cittadino viene posto di fronte alla libera scelta di assumersi o meno questo impegno. Il nome di coloro i quali rilasciano il proprio consenso viene inserito nel sistema dei trapianti a disposizione dei medici che si occupano di pazienti in lista d’attesa. Rispetto agli ultimi dati, al 1° febbraio 2019, a Lecco ben 75 paesi sugli 88 totali offrono tale possibilità presso i propri uffici. A questo punto la domanda da porsi, secondo Galbusera, è la seguente: “Ma se le dichiarazioni di volontà le prende il Comune, che ruolo ha ora AIDO?”. La risposta coincide ancora una volta con l’obiettivo cardine dell’Associazione, quello di “sostenere un gruppo di iscritti consapevoli e con un forte senso di appartenenza, al fine di informare i cittadini relativamente al tema, diffondendo un corretto stile di vita e un profondo senso di solidarietà”.



Tra gli obiettivi prossimi che il sodalizio intende porsi sono stati indicati quelli di adottare una struttura più “snella” e dinamica, riorganizzarsi ulteriormente a livello territoriale per continuare ad assicurare una presenza capillare, ma soprattutto, “ringiovanirsi” e quindi cercare di raggiungere il maggior numero di "nuove leve" per realizzare il famoso cambio generazionale. Durante la riunione è stato inoltre portato in evidenza il tema delle “cellule staminali” e della medicina rigenerativa, con l’augurio che un giorno le terapie di ricostruzione delle cellule e dei tessuti danneggiati possano essere così sviluppate da far sì che non ci sia più bisogno dei trapianti.



Sempre nell’ottica di dare nuova linfa ai servizi di informazione, il Presidente ha fatto riferimento al “totem” realizzato dal CFP Valmadrera e dagli studenti dell’Istituto A. Badoni di Lecco, posto all’ingresso dell’Ospedale Manzoni di Lecco per offrire dati inerenti ai trapianti e alle donazioni di AIDO e AVIS, che si spera possa presto trovare spazio anche presso il presidio meratese. I dati sul numero di nuovi iscritti e il bilancio consuntivo del 2018 - presentati nel corso della mattinata - sono stati numerosi e sicuramente incoraggianti: “Questa sezione conta ben 479 iscritti, 6 nell’ultimo anno. Nel 2019 ci proponiamo di fare come sempre del nostro meglio”; in particolar modo, la sezione di Lomagna e Osnago avrà bisogno di rinnovarsi nel proprio organico, ricercando un nuovo riferimento per entrambi i paesi. Una cosa è certa: l’impegno continuerà ad essere lo stesso, così come il tempo e l’interesse spesi a sostenere il valore della donazione. Per leggere la relazione completa del presidente clicca qui.
C.Com.
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